La capacità rigenerativa del teatro è arcinota, a Venezia lo hanno chiamato La Fenice apposta. Ma il teatro risorge non solo dopo una tragedia, bensì pure quando riparte. A Crotone, dopo il fallimento del Consorzio teatrale calabrese e la fine dell’esperienza del Teatro stabile di Calabria di Geppy Glejieses fra una cosa e l’altra sono passati quasi vent’anni prima che venisse presentata una stagione teatrale sotto l’egida di un ente locale. La stagione invernale del Teatro Scaramuzza, inaugurato due anni fa, è partita ieri sera col musical “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, dedicato ad Andrea Spezzacatena, il quindicenne romano che nel 2012 si suicidò non sopportando il peso del pregiudizio. Era il primo di 19 appuntamenti che soddisfano lo spettro della più elevata disciplina artistica: in calendario prosa, musica, opera, danza. Grazie all’ottenimento di un finanziamento della Regione è stato allestito un cartellone di alto spessore, i cui eventi sono stati organizzati dal Comune e da due privati, Beethoven Acam e Orchiestra sinfonica bruzia. Fra i nomi che spiccano quelli di Ornella Muri, Serena Autieri, Vincenzo Salemme, Cristiano De Andrè e Claudio “Greg” Gregori, ma l’acme artistico sarà rappresentato dallo “Schiaccianoci” di Tchajkovsky, prodotto dal Teatro Brancaccio di Roma, e soprattutto dalla produzione de La Traviata da parte dello stesso ente teatrale crotonese, che andrà in scena il 27 novembre prossimo. Con un cast, promette l’assessore alla cultura, Sandro Cretella, di elevatissimo profilo.