Parole, immagini e algoritmi. È da questo intreccio che parte la riflessione della Fondazione Carical per la ventesima edizione del Premio per la Cultura Mediterranea. Nell’Aula Magna dell’Università della Calabria, il convegno inaugurale “Tra parole, immagini e algoritmi: nuovi linguaggi, nuove connessioni” ha acceso i riflettori sulle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale nella società contemporanea. Un confronto tra mondi diversi, dalla ricerca scientifica all’informazione, dalla tecnologia all’arte, per interrogarsi sulle opportunità offerte dall’innovazione e sulle responsabilità che accompagnano il suo sviluppo.
Al centro del dibattito, una domanda sempre più attuale: come cambia il nostro rapporto con la conoscenza, la comunicazione e la creatività nell’era degli algoritmi? L’intelligenza artificiale apre scenari inediti, ma pone anche interrogativi sul ruolo dell’essere umano, sulla qualità dell’informazione e sulla tutela dei diritti.
È proprio in questo equilibrio tra progresso tecnologico e centralità della persona che si inserisce la riflessione della Fondazione Carical, che ha scelto di dedicare al tema dell’intelligenza artificiale l’edizione del ventennale del Premio per la Cultura Mediterranea.
Un percorso che lega innovazione e cultura, nella convinzione che comprendere i cambiamenti in atto sia fondamentale per affrontarli con consapevolezza e costruire nuove occasioni di dialogo tra saperi, generazioni e popoli del Mediterraneo.