Valorizzare il lavoro degli allevatori, tutelare il territorio e trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio di tradizioni che caratterizza la Sila. Sono stati questi i temi al centro di “Pastore Custode del Futuro”, l’iniziativa che si è svolta mercoledì 14 ottobre presso l’Istituto Alberghiero di San Giovanni in Fiore. L’evento, promosso dal GAL Kroton in collaborazione con il Parco della Sila nell’ambito del progetto “Pastori Custodi della Sila”, ha riunito il mondo allevatoriale, le istituzioni e i giovani, dando vita a un momento di confronto sull’importanza della pastorizia e sul suo contributo alla salvaguardia dell’ambiente e dell’identità locale. Una tradizione che continua a rappresentare una risorsa per il territorio, non soltanto dal punto di vista economico, ma anche per la conservazione del paesaggio, delle conoscenze e dei valori tramandati nel tempo. Momento centrale della manifestazione è stata la premiazione di quindici giovani allevatori, scelti come “Pastori Custodi” per il loro impegno, la dedizione e la passione con cui portano avanti quotidianamente il proprio lavoro nel territorio jonico-silano.
Un riconoscimento che ha posto l’accento sul ruolo delle nuove generazioni, chiamate a raccogliere l’eredità della tradizione pastorale e a trasformarla in un’opportunità di crescita e sviluppo sostenibile. La giornata ha ribadito, dunque, il valore della pastorizia come presidio del territorio e risorsa per le comunità locali, con uno sguardo rivolto al futuro e alla necessità di sostenere chi sceglie di continuare a vivere e lavorare in Sila, custodendone le ricchezze naturali e culturali.