
Più aziende e più prodotto certificato per rafforzare la Lametia DOP. È la linea indicata dal Consorzio di Tutela dell’Olio Extra Vergine di Oliva Lametia DOP, che invita produttori, frantoiani e confezionatori a fare rete in vista della nuova campagna olearia.
Una risposta alle incertezze del mercato
Le continue variazioni dei prezzi dello sfuso spingono il Consorzio a puntare maggiormente sul prodotto confezionato e certificato. L’obiettivo è aumentare la quantità disponibile, rafforzare la denominazione e consentire alle imprese di presentarsi direttamente ai consumatori con un prodotto riconoscibile per origine e qualità.
La certificazione come garanzia
La DOP assicura il rispetto di uno specifico disciplinare e controlli lungo tutta la filiera. La fascetta numerata presente sulle confezioni permette di identificare l’olio certificato e rappresenta per il consumatore una garanzia sulla provenienza e sul percorso produttivo.
Secondo il Consorzio, una maggiore diffusione del prodotto confezionato consentirebbe inoltre di trattenere più valore all’interno della filiera locale, rafforzando il ruolo delle aziende del territorio.
L’appello ai produttori
Nato nel 2000, il Consorzio conta oggi 17 aziende aderenti e punta ad ampliare la partecipazione. Aggregare maggiori quantitativi di prodotto permetterebbe di sostenere campagne promozionali più incisive e di presentarsi sui mercati con una proposta più strutturata.
In questo percorso viene ritenuta importante anche la collaborazione con Regione Calabria, Comuni e istituzioni, per sostenere la promozione della denominazione e favorire nuove opportunità commerciali.
Un patrimonio legato alla Piana di Lamezia
L’Olio Lametia DOP nasce soprattutto dalla cultivar Carolea e dalla tradizione olivicola della Piana di Lamezia Terme, dove gli uliveti rappresentano anche un importante elemento del paesaggio rurale.
Il Consorzio guarda inoltre alla valorizzazione dell’oleoturismo attraverso visite ai frantoi, degustazioni e iniziative dedicate alla conoscenza dell’olio.
Taccone: «Serve più partecipazione»
«Abbiamo bisogno di più aziende, più partecipazione e maggiori quantità di prodotto certificato», sottolinea il presidente Pierluigi Taccone, secondo cui certificare e confezionare richiede maggiore impegno, ma consente di valorizzare meglio il prodotto e il territorio.
La prossima campagna olearia rappresenta quindi, per il Consorzio, un’occasione per aumentare il prodotto certificato, rafforzare la denominazione e dare maggiore valore all’olivicoltura lametina.





