
Si è concluso con 53 assoluzioni, 8 condanne e 7 proscioglimenti il processo di primo grado, con rito ordinario, nato dall’operazione antimafia “Black Wood” contro la cosca Ferrazzo di Mesoraca. La sentenza, emessa dal Tribunale di Crotone, ha ridimensionato l’impianto accusatorio della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.
L’inchiesta riguardava presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta nella gestione della centrale a biomasse di Cutro della Serravalle Energy, attraverso il conferimento di cippato non tracciato o mescolato a rifiuti per ottenere indebitamente incentivi pubblici.
Le condanne più pesanti sono state inflitte a Mario Donato Ferrazzo (18 anni e 6 mesi), al figlio Francesco Ferrazzo (13 anni) e a Francesco Trocino (11 anni e 6 mesi). Dieci anni e sei mesi sono stati inflitti all’ex luogotenente dei Carabinieri forestali Costantino Calaminici per concorso esterno in associazione mafiosa. Disposta inoltre la confisca di alcune società e mezzi riconducibili agli imputati condannati.
Assolti, invece, 52 imputati persone fisiche e la società Serravalle Energy, compresi i titolari e i dirigenti dell’azienda. Altri sette imputati sono stati prosciolti per intervenuta prescrizione dei reati contestati.





