
Il 12 agosto è scattato il provvedimento della Procura generale. L’uomo era già sottoposto all’affidamento in prova ai servizi sociali.
La discussione degenera in violenza
Una questione legata a un appezzamento di terreno sarebbe all’origine della violenta lite avvenuta nei giorni scorsi a Petilia Policastro. Durante il confronto, due persone sarebbero state coinvolte nell’aggressione ai danni di un loro familiare.
La zappa usata durante l’aggressione
Stando agli elementi raccolti dai carabinieri, uno degli uomini avrebbe afferrato una zappa e colpito la vittima, provocandole ferite giudicate aggravate. Durante la lite sarebbero state inoltre rivolte alla persona aggredita gravi minacce.
I carabinieri ricostruiscono l’accaduto
I militari della Stazione di Petilia Policastro sono intervenuti subito dopo l’episodio. Hanno ascoltato le persone informate sui fatti, effettuato i primi accertamenti e raccolto gli elementi utili a ricostruire la dinamica. La zappa indicata come arma dell’aggressione è stata sequestrata.
L’uomo era già affidato ai servizi sociali
Dagli accertamenti è emerso che il protagonista della vicenda si trovava già sottoposto a una misura alternativa alla detenzione, con affidamento in prova ai servizi sociali presso il proprio domicilio. La nuova contestazione ha quindi avuto conseguenze anche sulla misura che stava già scontando.
Segnalato il comportamento al Magistrato di Sorveglianza
I carabinieri hanno trasmesso tempestivamente le informazioni raccolte al Magistrato di Sorveglianza di Catanzaro, evidenziando la gravità della nuova condotta e chiedendo una rivalutazione della misura in corso.
Revocato provvisoriamente l’affidamento
Alla luce degli elementi trasmessi dall’Arma, il Magistrato di Sorveglianza ha disposto la sospensione provvisoria dell’affidamento in prova. È stato quindi ordinato il trasferimento dell’uomo in carcere, ritenendo non più compatibile la prosecuzione della misura alternativa alla luce dei fatti contestati.
Trasferito nel carcere di Crotone
Nel pomeriggio del 12 agosto, i carabinieri hanno dato esecuzione al provvedimento. Dopo le procedure previste, l’uomo è stato accompagnato nella Casa Circondariale di Crotone, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’intervento dopo l’aggressione
L’operazione nasce dal rapido lavoro investigativo svolto dai militari dopo l’aggressione. Gli accertamenti hanno permesso di raccogliere gli elementi necessari per ricostruire quanto accaduto e informare la magistratura, portando alla successiva decisione di modificare la misura a cui l’uomo era già sottoposto.





