
Un tavolo permanente per programmare il futuro del porto
Nuovi investimenti, infrastrutture e una strategia condivisa per valorizzare il porto di Crotone. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro tra Confindustria Crotone e i vertici dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, convocato per avviare un confronto stabile sulle prospettive di crescita dello scalo.
«Abbiamo incontrato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale per dare seguito all’impegno di avviare un’interlocuzione proattiva e continua sullo sviluppo del porto di Crotone», ha spiegato il presidente di Confindustria Crotone, Mario Spanò.
Dodici milioni e mezzo per le opere strategiche
Nel corso dell’incontro è stato ricordato che il Piano Operativo Triennale 2026-2028 destina al porto di Crotone 12,5 milioni di euro in tre anni, risorse che serviranno a finanziare una serie di interventi ritenuti strategici.
Per Confindustria, però, il percorso non può fermarsi agli investimenti già programmati. «Crediamo che con la Regione si possa avviare un confronto per verificare quali altre risorse possano essere intercettate e destinate a progetti utili a consolidare e rafforzare lo sviluppo del settore crocieristico e della nautica da diporto», ha aggiunto Spanò.
Le opere previste e il piano di sviluppo dello scalo
Al confronto hanno preso parte anche il componente del Comitato di Gestione Salvatore Gaetano, il dirigente responsabile dei porti di Crotone e Vibo Valentia Giuseppe Cardona e il responsabile della sede portuale di Crotone Vincenzo Arcuri.
Il presidente dell’Autorità portuale, Paolo Piacenza, ha illustrato lo stato di avanzamento del Documento di Pianificazione Strategica di Sistema (DPSS), che definirà le linee di sviluppo dei porti calabresi nel medio e lungo periodo, confermando per Crotone una vocazione sia commerciale sia turistica.
Tra gli interventi previsti figurano il prolungamento del molo foraneo, il recupero della Casa Cantoniera e dell’ex stazione Val di Neto, il completamento del lungomare nell’area del porto vecchio e le opere di dragaggio e livellamento delle imboccature portuali.
Le proposte delle imprese: Corfù e servizi più efficienti
All’incontro hanno partecipato anche le aziende aderenti a Confindustria. Il delegato per il sistema portuale, Piero Castelliti, ha rilanciato la proposta di coinvolgere il porto di Crotone nei collegamenti marittimi con Corfù, ritenendola un’occasione per ampliare l’offerta turistica e i traffici.
Lo stesso Castelliti ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare l’organizzazione dell’Autorità di Sistema Portuale, così da garantire servizi sempre più efficienti agli operatori che lavorano nello scalo.
Il Mediterraneo come occasione di crescita
Nel corso del confronto, Salvatore Gaetano ha ribadito l’importanza della presenza dell’Autorità portuale sui territori per raccogliere le esigenze degli operatori locali e costruire una programmazione condivisa. Per il porto di Crotone, ha spiegato, resta prioritario sostenere la crescita del comparto crocieristico e valorizzare la posizione strategica dello scalo nel Mediterraneo.
Spanò: «Il porto ha ancora un grande potenziale»
Nelle conclusioni, il presidente di Confindustria Crotone ha ribadito la fiducia nelle prospettive dello scalo cittadino.
«Siamo convinti che il porto di Crotone, per posizionamento nel Mediterraneo e vocazione, abbia ancora un forte potenziale da esprimere e possa diventare un punto di riferimento sia per le compagnie crocieristiche sia per nuovi investimenti nel settore manifatturiero», ha affermato Spanò.
Per il presidente degli industriali è inoltre indispensabile costruire una strategia condivisa con la Regione Calabria. «Riteniamo necessario, con la regia della Regione, un coordinamento tra Sacal e Autorità di Sistema Portuale per rendere ancora più attrattivi i collegamenti aerei da Crotone verso le principali destinazioni italiane ed europee», ha concluso.





