
Il sindacato accusa la politica e chiede un confronto sul futuro dell’opera.
Sull’Alta Velocità ferroviaria in Calabria è tempo di fare chiarezza. È quanto sostiene la Fillea Cgil Calabria, secondo cui l’ipotesi di un collegamento veloce fino a Reggio Calabria sarebbe stata alimentata per anni senza che esistessero le risorse necessarie per completare l’intervento.
Per il sindacato, la situazione emersa in queste settimane non rappresenta una sorpresa, ma la conferma di quanto denunciato da tempo.
“Le risorse coprivano soltanto il primo tratto”
La Fillea Cgil ricorda di aver più volte evidenziato che i finanziamenti disponibili erano destinati esclusivamente al lotto compreso tra Battipaglia e Romagnano e che non vi erano stanziamenti sufficienti per proseguire l’opera fino alla Calabria.
Secondo il sindacato, mentre queste criticità venivano segnalate, una parte della politica regionale avrebbe continuato a presentare il progetto come ormai acquisito, alimentando aspettative poi rivelatesi infondate.
“Serviva difendere gli interessi del territorio”
Nel documento diffuso dalla Fillea Cgil vengono mosse critiche alla classe dirigente, ritenuta incapace di ottenere garanzie concrete per una delle infrastrutture considerate decisive per il rilancio del Mezzogiorno.
Per l’organizzazione sindacale, opere di questa portata richiedono una programmazione credibile, finanziamenti certi e rappresentanti istituzionali in grado di sostenere con determinazione le esigenze del territorio nei confronti del Governo nazionale.
La Calabria chiede trasparenza e investimenti
Il sindacato sostiene che cittadini e imprese non possano più fare affidamento su annunci destinati a rimanere tali e ribadisce la necessità di una politica fondata sulla trasparenza e sulla concretezza.
Secondo la Fillea Cgil, il superamento del divario infrastrutturale che penalizza la Calabria e l’intero Mezzogiorno passa inevitabilmente da investimenti reali e da una strategia di lungo periodo capace di garantire uno sviluppo equilibrato.
Prima dei fondi serve decidere il tracciato
Tra i temi indicati come prioritari c’è anche la definizione del percorso dell’Alta Velocità in Calabria. Per il sindacato, la scelta del tracciato non può essere assunta esclusivamente a livello centrale, ma deve nascere da un confronto con amministrazioni locali, sindaci, rappresentanti delle categorie produttive e parti sociali.
Solo attraverso una pianificazione condivisa, sostiene la Fillea Cgil, sarà possibile realizzare un’infrastruttura realmente utile alle esigenze di crescita della regione.
“Ora la politica si assuma le proprie responsabilità”
Nella parte conclusiva del documento il sindacato invita chi ha sostenuto negli anni la realizzazione dell’opera a spiegare ai cittadini quale sia l’effettivo stato del progetto e quali siano le prospettive future.
Per la Fillea Cgil è arrivato il momento di mettere da parte gli annunci e affrontare il tema con responsabilità, individuando risorse, tempi e obiettivi concreti per garantire alla Calabria un collegamento ferroviario moderno ed efficiente.





