La Regione Calabria ha avviato una nuova fase di collaborazione con gli Enti Parco per la tutela delle foreste di maggior valore naturalistico. Alla Cittadella regionale di Catanzaro è stato formalizzato un accordo finalizzato all’individuazione e alla salvaguardia dei cosiddetti boschi vetusti, ambienti forestali di particolare rilevanza ecologica.
Una collaborazione per censire le aree forestali di pregio
L’intesa nasce con l’obiettivo di costruire un sistema condiviso di lavoro tra Regione e Parchi per riconoscere e valorizzare le aree boschive più antiche e meglio conservate. Il progetto punta a rafforzare le attività di tutela del patrimonio forestale, affidando agli Enti Parco un ruolo centrale nelle operazioni di ricognizione e protezione.
Gallo: “Un passo avanti per la salvaguardia della natura calabrese”
L’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo ha sottolineato come l’accordo rappresenti un avanzamento significativo nelle politiche ambientali regionali. L’obiettivo è preservare ecosistemi unici e rafforzare le azioni di tutela della biodiversità, in linea con le strategie nazionali ed europee di protezione delle risorse naturali.
Coinvolti i principali Parchi della regione
Alla firma dell’accordo hanno partecipato i rappresentanti dei principali enti di gestione del territorio protetto calabrese, tra cui i Parchi del Pollino, dell’Aspromonte, della Sila e delle Serre. Tutti saranno impegnati nelle attività di studio, monitoraggio e individuazione delle aree forestali di maggiore pregio.
Il quadro normativo e la Rete nazionale dei boschi vetusti
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato a livello nazionale con il decreto del 2023 che ha istituito la Rete dei boschi vetusti, definendo criteri specifici per il loro riconoscimento e la loro gestione. Un sistema pensato per garantire una tutela uniforme di questi ecosistemi su tutto il territorio italiano.
Patrimonio naturale e risorsa per il territorio
I boschi vetusti sono considerati ambienti di alto valore ambientale, fondamentali per la conservazione della biodiversità e utili anche alla ricerca scientifica. Oltre all’aspetto naturalistico, rappresentano una risorsa culturale e paesaggistica in grado di sostenere forme di turismo sostenibile e attività locali legate alle tradizioni delle aree interne.
Studi e monitoraggi per la mappatura delle foreste antiche
Le attività previste dall’accordo includono rilievi sul campo, analisi tecniche e monitoraggi ambientali. Gli Enti Parco, insieme alla Regione, lavoreranno per identificare le aree che rispondono ai requisiti dei boschi vetusti, contribuendo alla costruzione di una rete di tutela sempre più strutturata e capillare.
