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Arrestato in Spagna Domenico Paviglianiti, storico boss della 'ndrangheta

Arrestato in Spagna Domenico Paviglianiti, storico boss della 'ndrangheta

Nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Reggio Calabria e condotta dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, è stato arrestato in Spagna Domenico Paviglianiti, conosciuto come "Don Mico", ritenuto figura di riferimento dell'omonima cosca di 'ndrangheta attiva nel Reggino e con interessi anche nel Nord Italia e all'estero.


La cattura dopo anni di latitanza

L'uomo era irreperibile dal 2022, anno in cui la Procura di Bologna aveva emesso nei suoi confronti un ordine di esecuzione per un cumulo di pene superiore ai 19 anni di reclusione, legato a condanne definitive per associazione mafiosa, omicidio e reati in materia di armi.

Le indagini della Guardia di Finanza, sviluppate in collaborazione con la UDYCO (Unidad de Droga y Crimen Organizado) della Polizia nazionale spagnola, hanno consentito di localizzarlo grazie allo scambio di informazioni nell'ambito della cooperazione giudiziaria internazionale promossa dalla DDA reggina.


Determinante la cooperazione internazionale

Alla cattura hanno contribuito anche l'Unità I-CAN (Interpol Cooperation Against 'Ndrangheta) del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale, la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, il II Reparto del Comando Generale della Guardia di Finanza e il Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata.

L'attività investigativa si è concentrata anche sul monitoraggio di persone vicine al ricercato, i cui frequenti spostamenti tra Italia e Spagna hanno permesso agli investigatori di restringere il campo delle ricerche.


Individuato a Soria

L'operazione si è conclusa nella città di Soria, nell'entroterra spagnolo, a circa 200 chilometri da Madrid. Qui gli investigatori hanno individuato Paviglianiti e lo hanno fermato mentre usciva da un ristorante, ponendo fine alla sua nuova latitanza.


Una lunga carriera criminale

Secondo gli inquirenti, Paviglianiti avrebbe ricoperto un ruolo di primo piano già durante la seconda guerra di 'ndrangheta, combattuta tra il 1985 e il 1991, schierandosi al fianco della cosca De Stefano nello scontro con il gruppo Condello, una stagione segnata da numerosi omicidi che modificarono gli equilibri della criminalità organizzata reggina.

Nel corso degli anni è stato raggiunto da diversi provvedimenti restrittivi e condannato in via definitiva per reati particolarmente gravi, tra cui associazione mafiosa, omicidio e traffico internazionale di droga. Per alcuni dei fatti contestati era stato condannato all'ergastolo, pena successivamente rideterminata in 30 anni di reclusione, ai quali si sono aggiunte ulteriori condanne.


Presto il trasferimento in Italia

Non era la prima volta che il latitante veniva rintracciato in Spagna: era già stato arrestato nel 1996 e nel 2021. Nel 2022, inoltre, nei suoi confronti era stata disposta la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, misura mai eseguita proprio a causa della sua irreperibilità. Nello stesso anno era stato emesso anche un nuovo mandato di arresto europeo.

Nei prossimi giorni saranno avviate le procedure di estradizione verso l'Italia, dove dovrà scontare la pena definitiva che gli è stata inflitta.