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Calcio: Crotone, Vrenna "chiama" i colleghi

C’era, c’è ancora. Perché continui ad esserci, però, magari cullando anche qualche aspirazione, serve una mano. Il Crotone sarà ai nastri di partenza della serie C 2026-2027, pendenze e incombenze legate all’iscrizione, sia pure in extremis, sono state risolte, malgrado il giogo dell’amministrazione giudiziaria che da nove mesi sta appesantendo ogni passo a livello gestionale, con ripercussioni solo immaginabili anche sul piano tecnico. Il presidente, Gianni Vrenna, fa appello ai colleghi imprenditori perché soccorrano lo sforzo della società rossoblu ma nella sala riunioni di Confindustria, dove per ieri pomeriggio era indetta una riunione dagli sviluppi più che prevedibili, di imprenditori ce ne sono pochini, mal contati una decina. Per gli arùspici ciò sarebbe stato più che sufficiente per coglierlo come un segnale di poca attenzione, ma Vrenna ci gioca: il caldo, l’orario (le 16), avranno avuto da fare. Vabbè. Il segnale è stato lanciato, arriverà forte e chiaro. Le forme di sostegno sono numerose, Vrenna cita quelle più classiche e già sperimentate, sponsorizzazioni, cartellonistica allo stadio, sottoscrizione di abbonamenti a livello aziendale. Non chiude a nuovi soci, ma su questo bisogna essere chiari: non ci sono cavalieri all’orizzonte, e non ne arriveranno. Illudersi può essere utile, a volte perfino salvifico, ma in Italia per chi vuole investire il calcio non è più un obiettivo. Ormai ci sono due campionati, quello uifficiale e quello dei conti, e per chi sbaglia il prezzo è un salasso da scontare in classifica, magari nella stagione successiva, così fa più male. Il Crotone partirà da -6, farà ricorso puntando sulle oggettive difficoltà di accesso al credito causate dal provvedimento giudiziario, ma in queste ultime settimane sono sparite società gloriose, dalla Spal alla Ternana al Rimini. A Terni l’asta è andata deserta. La Juve Stabia ha trovato in extremis il suo buon samaritano, il Cesena ha raccattato gli spiccioli per pagare in tempo gli stipendi. Empoli, Sampdoria, perfino il Verona hanno dovuto sudare. E comunque, anche avendo completato l’iter e trasmesso la documentazione, in testa la fidejussione e le certificazioni finanziarie, in tanti resteranno col fiato sospeso fino alla riunione del Consiglio Federale, con gli avvoltoi svolazzanti appena fuori. Nessuno verrà a salvarti, era il titolo di un film di tre anni fa. Alternative all’attuale società? Solo una: la clava. Gianni Vrenna - Presidente Crotone Calcio