Migliaia di agricoltori della Coldiretti sono scesi in piazza in tutta Italia per denunciare le speculazioni che stanno colpendo due prodotti simbolo dell’agroalimentare nazionale: olio extravergine d’oliva e grano. In Calabria la mobilitazione si è svolta a Cosenza, dove una delegazione ha consegnato un documento al Prefetto con le principali richieste.
Sit-in davanti alle Prefetture in 13 città italiane
La protesta ha coinvolto tredici capoluoghi, tra cui Roma, Napoli, Bari, Palermo e Cosenza. Gli agricoltori hanno presidiato le Prefetture per chiedere interventi immediati contro pratiche commerciali ritenute scorrette e dannose per il settore agricolo.
Secondo Coldiretti, le dinamiche speculative e l’importazione massiccia di prodotti stanno facendo crollare i prezzi alla produzione, mettendo a rischio la sopravvivenza delle aziende agricole.
Prezzi sotto pressione e richieste di intervento
L’organizzazione agricola denuncia offerte di acquisto del grano duro a livelli considerati insostenibili, anche intorno ai 19 centesimi al chilo durante la trebbiatura. Una situazione definita critica, soprattutto a fronte dei prezzi finali di pane e pasta molto più elevati.
Coldiretti chiede controlli più rigorosi, l’applicazione delle norme contro le pratiche sleali e il divieto di vendite sotto i costi di produzione.
Olio extravergine, crollo dei prezzi e import record
Grande attenzione è stata posta anche sul settore dell’olio extravergine d’oliva, considerato uno dei più esposti alle distorsioni di mercato. Nell’ultimo anno, secondo i dati richiamati da Coldiretti, i prezzi sarebbero diminuiti fino al 50%, mentre i costi di produzione sono aumentati sensibilmente.
L’organizzazione segnala inoltre uno squilibrio tra produzione nazionale, consumi e importazioni, che alimenterebbe fenomeni di concorrenza sleale e incertezza sull’origine del prodotto.
Controlli, tecnologia e tracciabilità al centro delle proposte
Tra le misure richieste figurano un rafforzamento delle ispezioni e l’uso di tecnologie avanzate per la verifica dell’origine dei prodotti, come analisi isotopiche e sistemi di controllo innovativi.
Coldiretti propone anche una tracciabilità più stringente, l’obbligo di fatturazione delle olive e maggiori limiti alle importazioni agevolate, con particolare attenzione ai prodotti extracomunitari.
Grano, allarme su prezzi e importazioni
Sul fronte del grano duro, la denuncia riguarda le forti pressioni al ribasso sui prezzi e le pratiche speculative che, secondo l’associazione, penalizzano i produttori italiani.
Viene inoltre richiamato il tema delle importazioni e della qualità dei prodotti esteri, con la richiesta di applicare con rigore il principio di reciprocità nelle regole di produzione.
L’appello finale: tutelare filiera e redditi agricoli
Coldiretti chiede un intervento strutturale per garantire trasparenza nella filiera, contrastare le frodi e assicurare un reddito equo agli agricoltori.
L’obiettivo dichiarato è proteggere la produzione nazionale, rafforzare i controlli e ridurre le distorsioni di mercato che incidono sia sui produttori sia sulla qualità del cibo destinato ai consumatori.
