Coldiretti: una risposta attesa da tempo
Coldiretti Calabria esprime soddisfazione per l'avvio delle attività dei selecontrollori all'interno del Parco Nazionale della Sila, definendolo un intervento importante per affrontare l'emergenza legata alla proliferazione dei cinghiali. L'associazione ha ringraziato il commissario straordinario Liborio Bloise e la struttura dell'Ente Parco per aver accolto le richieste avanzate dal mondo agricolo, riconoscendo la necessità di intervenire a tutela delle imprese e del territorio.
Danni alle colture e rischi per la sicurezza
Secondo Coldiretti, la presenza incontrollata degli ungulati continua a provocare ingenti danni alle aziende agricole, in particolare nelle aree di produzione della Patata della Sila IGP, compromettendo raccolti, investimenti e redditività delle imprese. L'intervento, sottolinea l'organizzazione, rappresenta anche una risposta ai problemi di sicurezza per cittadini e automobilisti causati dalla presenza degli animali.
Aceto: "Un passo concreto nella giusta direzione"
Il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, ha definito l'attivazione dei selecontrollori un risultato importante, frutto del confronto con le istituzioni e dell'applicazione del Piano straordinario di contenimento del cinghiale. Aceto ha evidenziato come gli animali trovassero rifugio all'interno dell'area protetta durante la notte, per poi spostarsi all'esterno causando danni alle coltivazioni e aumentando i rischi per la sicurezza.
Ora serve un'azione coordinata
Pur giudicando positiva la decisione, Coldiretti ritiene che il percorso non sia concluso. L'associazione chiede infatti che il selecontrollo venga accompagnato da tutte le altre misure previste dal Piano regionale, attraverso una collaborazione stabile tra Regione Calabria, Parco Nazionale della Sila, Ambiti Territoriali di Caccia e organizzazioni agricole.
L'obiettivo, conclude Coldiretti, è arrivare a una gestione strutturale e duratura dell'emergenza, salvaguardando le produzioni agricole, le imprese e le comunità che vivono nelle aree interne della Calabria.
