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Inchiesta Ponte, Irto: "Il governo non può restare in silenzio"

L'esponente del Pd Calabria: "Da mesi denunciamo forzature procedurali e opacità"

Inchiesta Ponte, Irto: "Il governo non può restare in silenzio"

"Il governo venga subito in Parlamento a dire la verità sul Ponte sullo Stretto". E’ quanto dichiara il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria e a Palazzo Madama componente della commissione Lavori pubblici.


"Il governo non può restare in silenzio"

"L'indagine della Procura di Roma, con ipotesi di corruzione e rivelazione del segreto d'ufficio – afferma - rende ancora più urgente un chiarimento pubblico e istituzionale. Vale sempre la presunzione d'innocenza, ma il governo non può restare in silenzio mentre emergono fatti gravi sull'opera, destinata a impegnare enormi risorse pubbliche. Da mesi denunciamo forzature procedurali, opacità e una propaganda sfacciata. Il ministro Salvini ha trasformato il Ponte in una bandiera ideologica, ma la Calabria e la Sicilia continuano ad attendere il potenziamento dell'Alta velocità ferroviaria, delle strade, dei porti e dei collegamenti ordinari".


Irto: "Trasparenza e legalità"

"Le notizie di queste ore, - prosegue Irto - insieme allo scontro interno alla maggioranza per il controllo della società Stretto di Messina alimentano interrogativi ai quali il governo deve rispondere davanti al Parlamento e ai cittadini. L'infrastruttura non può diventare terreno di spartizione politica né presentare dubbi sulla correttezza delle procedure. Chiediamo – conclude - che l'esecutivo riferisca immediatamente alle Camere e chiarisca ogni aspetto della vicenda. La Calabria ha bisogno di trasparenza, legalità e investimenti utili, non di propaganda e irresponsabilità".