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Laino Borgo, ripartono gli scavi archeologici nell’area di Santa Gada

Nuove ricerche nel sito del Lao-Mercure considerato tra i più importanti della Calabria. Gli archeologi lavoreranno fino al 26 giugno tra necropoli, aree sacre e antichi insediamenti

Laino Borgo, ripartono gli scavi archeologici nell’area di Santa Gada

Al via una nuova campagna di ricerca archeologica

Sono riprese a Laino Borgo le attività di scavo archeologico nell’area di Santa Gada, dove dal 1° giugno è impegnata l’équipe del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina. La campagna di ricerca, diretta dal professor Fabrizio Mollo, rappresenta il settimo intervento consecutivo sul sito e proseguirà fino al 26 giugno.


Le indagini si concentrano nel cuore dell’antico insediamento

Dopo gli importanti risultati ottenuti negli anni passati, gli studiosi stanno concentrando gli scavi nella parte centrale del pianoro di Santa Gada, in una zona che potrebbe aver ospitato funzioni pubbliche dell’antico abitato. L’area si troverebbe inoltre in prossimità dell’incrocio tra due principali percorsi viari dell’epoca.


Santa Gada tra i siti più rilevanti della valle del Lao

Con una superficie di quasi 50 ettari e numerose testimonianze archeologiche distribuite nei vari pianori, Santa Gada viene ormai considerato il più esteso e significativo insediamento della valle del Lao-Mercure. Le ricerche hanno restituito materiali databili anche all’età arcaica, tra il VI e il V secolo avanti Cristo.


Dal santuario di Artemide alla necropoli ellenistica

Tra le scoperte più importanti emerse nelle precedenti campagne figura un’area sacra dedicata ad Artemide, utilizzata tra il VI e il III secolo a.C. Nelle zone circostanti è stata inoltre individuata una necropoli ellenistica con tombe a cassa e a cappuccina, accompagnate da ricchi corredi funerari.


Il sindaco: “Una grande occasione per il territorio”

Il sindaco di Laino Borgo, Mariangelina Russo, ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dagli archeologi, evidenziando come le scoperte degli ultimi anni abbiano acceso l’interesse della comunità scientifica internazionale verso il territorio del Pollino e la sua storia antica.


Una squadra internazionale di studiosi

Alla missione partecipano circa 40 ricercatori, coordinati dal professor Marco Sfacteria con la collaborazione della dottoressa Valentina Casella. Presenti anche giovani archeologi provenienti da università straniere e da diversi atenei italiani.


In arrivo il Parco Archeologico e il Museo

Le attività di scavo si inseriscono in un più ampio percorso di valorizzazione culturale del territorio. Sono infatti in fase avanzata i progetti per la realizzazione del Parco Archeologico e del Museo di Laino Borgo, sostenuti da un finanziamento regionale superiore ai cinque milioni di euro.