Accertamenti della Finanza nel centro di Vibo
Una verifica effettuata dalla Guardia di Finanza di Vibo Valentia all’interno di un centro scommesse del centro cittadino ha fatto emergere presunte irregolarità nella gestione delle giocate online. L’attività ispettiva era stata avviata inizialmente per controllare il rispetto delle norme in materia di antiriciclaggio.
Scoperto un sistema di scommesse a distanza
Nel corso degli accertamenti, i militari hanno individuato un telefono cellulare utilizzato dai gestori dell’attività. Dall’analisi delle conversazioni presenti sull’applicazione WhatsApp sarebbero emersi contatti continui con clienti per effettuare ricariche e raccogliere scommesse da remoto.
Le giocate passavano dal conto dell’esercizio
Gli approfondimenti investigativi avrebbero poi consentito di accertare che le puntate venivano registrate utilizzando il conto gioco intestato direttamente alla società che gestiva il centro scommesse, anziché quelli personali dei clienti. Una modalità ritenuta incompatibile con la normativa che disciplina il settore.
Ricariche anche su conti intestati a terzi
Durante il controllo, i finanzieri hanno inoltre rilevato la presenza di operazioni di ricarica su conti gioco riconducibili ad altre persone. Tra questi sarebbe stato individuato anche un account intestato a un soggetto con numerosi precedenti penali e collegamenti con ambienti della criminalità organizzata.
Sequestri e segnalazioni all’autorità giudiziaria
Al termine dell’operazione, la Guardia di Finanza ha disposto il sequestro del telefono cellulare utilizzato per le attività contestate e dei locali della sala scommesse. I responsabili sono stati denunciati all’autorità giudiziaria competente.
Controlli contro il gioco illegale sul territorio
L’attività rientra nel piano di controlli portato avanti dalle Fiamme Gialle nel Vibonese per contrastare il gioco clandestino e prevenire eventuali infiltrazioni mafiose nel settore delle scommesse. Particolare attenzione viene riservata anche alla tutela dei giocatori e delle fasce più vulnerabili.
