Un bilancio pesante sul fronte degli incidenti
La UIL Calabria torna ad accendere i riflettori sulla sicurezza nei luoghi di lavoro dopo settimane segnate da incidenti mortali e gravi violazioni. Secondo il sindacato, il mese appena trascorso presenta un quadro estremamente preoccupante, con sette decessi sul lavoro e diversi episodi gravi registrati sul territorio regionale.
Le verifiche ispettive fanno emergere numerose irregolarità
A rafforzare l’allarme sono anche i risultati delle attività di controllo condotte dall’Ispettorato del lavoro. Nel Cosentino, quasi tutte le imprese edili controllate sono risultate non in regola, mentre numerose criticità sono state riscontrate anche negli stabilimenti balneari. Situazioni simili sono emerse anche nel Catanzarese e nel Crotonese, dove sono state elevate sanzioni consistenti per utilizzo di lavoratori irregolari.
UIL: “Non bastano più gli incontri istituzionali”
Per la segretaria generale della UIL Calabria, Mariaelena Senese, è necessario superare la logica dei soli tavoli formali previsti dalla normativa. Il sindacato ritiene indispensabile passare a strumenti operativi capaci di produrre risultati concreti sul fronte della prevenzione e della tutela dei lavoratori.
La proposta di un organismo tecnico permanente
Tra le richieste avanzate alla Regione c’è l’attivazione di un tavolo tecnico dedicato esclusivamente alla sicurezza sul lavoro. Secondo la UIL dovrebbe essere una struttura agile, composta dai soggetti direttamente coinvolti nei controlli e nella prevenzione, con incontri periodici basati sui dati ufficiali raccolti a livello regionale.
Sotto accusa il sistema di appalti e subappalti
La UIL Calabria richiama inoltre l’attenzione sulle gare al massimo ribasso e sui subappalti a catena, considerati tra i principali fattori che favoriscono precarietà, dumping contrattuale e minori investimenti in sicurezza. Per il sindacato, proprio nei segmenti più frammentati degli appalti si concentrano le condizioni di maggiore rischio.
“Occorrono decisioni immediate e coraggiose”
Mariaelena Senese ribadisce che non è più possibile rinviare interventi strutturali. Di fronte ai numeri registrati nelle ultime settimane, secondo la UIL Calabria servono scelte politiche e amministrative in grado di incidere realmente sulle condizioni di lavoro e di prevenire nuove tragedie.
Prevenzione e controlli al centro delle richieste
L’obiettivo indicato dal sindacato è rafforzare in maniera stabile i sistemi di vigilanza, contrastare il lavoro nero e ridurre le condizioni di precarietà che spesso incidono direttamente sulla sicurezza dei lavoratori nei cantieri e nelle aziende.
