Cannizzaro domina a Reggio Calabria e ribalta gli equilibri politici
Dopo dodici anni di amministrazioni guidate dal centrosinistra, Reggio Calabria torna al centrodestra. Francesco Cannizzaro, vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera e coordinatore regionale del partito, conquista Palazzo San Giorgio con percentuali schiaccianti.
Nonostante lo scrutinio molto lento, exit poll e proiezioni hanno delineato da subito un successo netto del candidato sostenuto dalla coalizione di centrodestra. Alla fine Cannizzaro si attesta al 65,68% delle preferenze, mentre il candidato del centrosinistra Domenico Battaglia si ferma attorno al 24,74%.
Accanto al neo sindaco eletto, nella sede del comitato elettorale, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, principale sostenitore della candidatura di Cannizzaro sin dalle prime fasi della campagna elettorale.
“Risultato storico”: il centrodestra guarda oltre la città
Cannizzaro definisce la vittoria “storica” e sottolinea il valore politico del risultato non solo per Reggio Calabria ma per l’intero centrodestra nazionale.
Nel suo intervento evidenzia il lavoro svolto per costruire una coalizione ampia e moderata, capace di coinvolgere anche forze centriste come Azione. Un modello che, secondo gli esponenti azzurri, potrebbe diventare un laboratorio politico per le future strategie nazionali.
Anche Roberto Occhiuto interpreta il risultato come un segnale importante per il centrodestra italiano, invitando la coalizione a puntare su un profilo moderato senza rincorrere posizioni più estreme.
Battaglia sconfitto dopo l’era Falcomatà
A uscire sconfitto è Domenico Battaglia, sindaco facente funzioni dopo il passaggio di Giuseppe Falcomatà al Consiglio regionale. Il candidato del centrosinistra raccoglie il 24,74% dei consensi in una competizione che si è rivelata fin dalle prime ore fortemente sbilanciata.
Una battuta d’arresto pesante per il centrosinistra reggino, che apre inevitabilmente una riflessione interna dopo oltre un decennio di guida della città.
Cannizzaro, nel frattempo, guarda già alla futura amministrazione: “Servono i migliori per rilanciare una città devastata da dodici anni di centrosinistra”, afferma, annunciando una squadra di governo costruita attorno a competenze e rilancio amministrativo.
Crotone conferma Voce già al primo turno
Anche a Crotone il quadro politico appare definito. Il sindaco uscente Vincenzo Voce ottiene la riconferma senza passare dal ballottaggio, superando ampiamente il 50% dei voti.
Anche qui scrutinio molto lento, ma già da subito exit poll e proiezioni davano Voce in testa, ampiamente davanti al candidato del centrosinistra Giuseppe Trocino. Più indietro i civici Fabrizio Meo e Vito Barresi entrambi intorno all’1,5%.
Il sindaco rieletto attribuisce il risultato al lavoro svolto durante il mandato: dalla gestione dei quartieri ai servizi pubblici, fino alle questioni occupazionali, con particolare attenzione alla vicenda Konecta.
Trocino: “Porteremo avanti la voce degli ultimi”
Dal fronte del centrosinistra, Giuseppe Trocino evita polemiche immediate e rimanda ogni analisi definitiva a scrutinio concluso.
Il candidato sconfitto sottolinea però la volontà di continuare a rappresentare “gli invisibili e i dimenticati” della città, lasciando intendere che l’opposizione non sarà disposta a un ruolo marginale in Consiglio comunale.
A Castrovillari eletto il sindaco, mentre Palmi e San Giovanni in Fiore verso scenari ancora aperti
Negli altri principali comuni calabresi il quadro resta più incerto. A Palmi, il candidato civico Giovanni Calabria è eletto con il 58%, mentre Francesco Cardone si attesta al 42%.
A San Giovanni in Fiore, invece, il 7 e l8 giugno ci sarà il ballottaggio. Marco Ambrogio, candidato del centrodestra, è al 45,20%, seguito dal civico Antonio Barile al 26,20%.
Situazione analoga a Castrovillari, dove Anna De Gaio, candidata del centrodestra, che ha raccolto il 43,6% delle preferenze, sarà al ballottaggio con Ernesto Bello, candidato del centrosinistra, che si è fermato al 27,7%.
