Digitalizzazione ai vertici regionali
Sul fronte dell’innovazione digitale, l’ASP di Crotone si colloca tra le aziende sanitarie più avanzate della Calabria. Il Fascicolo sanitario elettronico e la Cartella clinica digitale risultano pienamente operativi e in forte crescita. Sono stati resi disponibili quasi 400.000 referti e gestiti oltre 13.000 ricoveri con sistemi digitali, insieme a circa 100.000 annotazioni cliniche. Il processo ha consentito anche l’attivazione del CUP unico regionale e un risparmio stimato di circa 500.000 euro.
Liste d’attesa, crescita delle prestazioni e nuovi tempi di risposta
Uno dei risultati più rilevanti riguarda il miglioramento dell’accesso alle prestazioni sanitarie. Le attività CUP sono passate da 3.255 a 9.212, con un incremento del 183% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il nuovo piano operativo ha riorganizzato le agende e le risorse disponibili: oggi le urgenze vengono garantite entro 3 giorni, le brevi entro 10 e le differibili entro 30 giorni, con tempi più rapidi rispetto al passato.
Cantieri riaperti e nuove strutture per il territorio
Tra gli interventi più significativi figura il completamento della Sala di Emodinamica, destinata a rafforzare la cardiologia interventistica per l’area ionica e silana. Ripartiti anche i lavori sulle Case di Comunità finanziate dal PNRR, insieme alla riorganizzazione dei rapporti con il privato accreditato e all’avvio di una nuova struttura veterinaria regionale per le emergenze.
Riorganizzazione interna e nuove assunzioni
Sul piano amministrativo è stato avviato un percorso di revisione interna con la definizione di un tavolo per il nuovo Atto aziendale, strumento chiave per il futuro dell’ente. Parallelamente sono state effettuate nuove assunzioni di personale sanitario, tra medici, infermieri e OSS, con l’obiettivo di rafforzare l’operatività dei servizi e ridurre le criticità legate agli organici.
Graziano: “Metodo e rigore per una sanità più efficace”
Il direttore generale Antonio Graziano sottolinea i primi risultati ottenuti, evidenziando un lavoro improntato su programmazione e controllo. Secondo Graziano, le azioni messe in campo mirano a garantire i Livelli essenziali di assistenza e a migliorare la qualità delle cure, nel rispetto del mandato ricevuto dalla Regione Calabria.
