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Cure domiciliari, l'Asp di Crotone rafforza il servizio pubblico

L'azienda sanitaria: "Nessun avente diritto è rimasto o rimarrà privo di tutela"

Cure domiciliari, l'Asp di Crotone rafforza il servizio pubblico

"I dati reali ed esaustivi sull’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) smentiscono categoricamente qualsiasi ipotesi di "blocco" o "collasso" dei servizi: alla data del 4 novembre 2026, il sistema afferente al Distretto Unico di Crotone e ai sub-distretti di Cirò Marina e Mesoraca assiste complessivamente 3.666 pazienti, dei quali 3.206 sono anziani ultrasessantacinquenni (l’87,5% del totale). La cifra di “600 pazienti lasciati senza cure”, agitata a mezzo stampa a seguito dell'esposto di una sigla associativa, è priva di qualsiasi fondamento analitico ed è il frutto di una ricostruzione imprecisa". E' quanto precisato dall'Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone che fa chiarezza sui dati relativi all'Assistenza Domiciliare Integrata.


Nessuno è rimasto senza assistenza

"L'ASP - si legge nella nota - assicura in modo categorico che tutti i cittadini in possesso dei requisiti e con un quadro di accertata necessità clinica continuano a ricevere regolarmente l'assistenza dovuta: nessun avente diritto è rimasto o rimarrà privo di tutela. Con questa presa di posizione, l'Azienda Sanitaria Provinciale ribadisce in modo netto la volontà di governare i fondi della sanità con il massimo rigore".

Come rimarca il direttore generale Antonio Graziano: “In linea con la visione del Presidente della Regione Roberto Occhiuto, la nostra bussola deve essere la massima responsabilità: in momenti complessi come quello attuale, al bando ogni forma di spreco delle risorse pubbliche. Superata la fase straordinaria legata ai fondi PNRR M6C1/1.2.1 - i cui obiettivi di investimento sono stati interamente raggiunti al 30 giugno 2026 senza interrompere un solo Piano Assistenziale Individualizzato (PAI) grazie all'impiego di risorse aziendali -, occorre comprendere che le risorse disponibili, se gestite in maniera oculata, sono più che sufficienti a soddisfare l'intero fabbisogno del territorio".


La nuova riorganizzazione

"L'ASP di Crotone - prosegue la nota - sta infatti attuando una strategica riorganizzazione volta al potenziamento prioritario della rete pubblica, orientando le risorse al consolidamento delle proprie strutture e dei propri professionisti sanitari. Le prestazioni erogate dai soggetti privati si sono svolte regolarmente in regime di proroga contrattuale, ma il prosieguo dei rapporti e le nuove prese in carico avverranno d’ora in avanti sulla base di una rigorosa e ineludibile verifica dell'appropriatezza clinico-assistenziale. L'esaurimento del budget di un singolo erogatore privato non comporta la fine della tutela del cittadino: l'ASP si fa integralmente carico di verificare la documentazione sanitaria, rivalutare le condizioni tramite l'Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) e garantire la continuità assistenziale pubblica per le situazioni a maggiore complessità".


Una nuova piattaforma gestionale

"A supporto di questo nuovo modello di governance, - conclude la nota - l'ASP di Crotone sta ultimando l'attivazione di una piattaforma gestionale integrata per l'ADI, uno strumento tecnologico avanzato che garantirà la tracciabilità completa di ogni richiesta di accesso, la gestione trasparente dei verbali UVM e PAI, la misurazione oggettiva dell'intensità assistenziale, la rendicontazione puntuale di ciascuna prestazione erogata e il monitoraggio in tempo reale del flusso SIAD, affiancato da un rigoroso controllo amministrativo e contabile sulle strutture accreditate. Inoltre, relativamente alle recenti ripartizioni regionali di cui al Decreto n. 18041 del 22 ottobre 2026, si precisa che i 408.000,00 euro assegnati all'Azienda saranno puntualmente impiegati in favore dei pazienti già presi in carico, nell'ottica di una gestione economico-finanziaria ineccepibile".

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