
Si è conclusa la riunione al Ministero del Lavoro per discutere della richiesta di cassa integrazione straordinaria avanzata da Konecta R. All’incontro, oltre ai funzionari ministeriali, hanno preso parte l'assessore al Lavoro della Regione Calabria Giovanni Calabrese, il dirigente del dipartimento lavoro, le Segreterie Nazionali e Regionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e UGL Telecomunicazioni e le RSA dei siti produttivi calabresi.
Le criticità
L’azienda ha palesato le difficoltà economiche, facendo riferimento al disavanzo negativo di gestione che ammonta a circa 6 milioni di euro e una mole di lavoro che si estenderebbe per le prossime 8/9 settimane. Motivo per cui potrebbero esserci difficoltà nel pagamento degli stipendi. La Regione ha rassicurato l’azienda parlando di altri fondi disponibili da stanziare sul progetto e di una prossima erogazione, di incentivi già approvati, che potrebbe mitigare il disavanzo sopportato finora.
Sindacati: "Trovare una soluzione definitiva"
“Ascoltate le parti – si legge nella nota diramata dai sindacati - e considerato l'importanza del progetto messo in campo, che ha dato risposte sia in termini lavorativi che economici a circa 850 persone provenienti dal perimetro ex Abramo Customer Care, e che potrebbe rappresentare un volano lavorativo per un settore come quello dei call center in forte crisi di attività e di ricavi, hanno affermato che è necessario più che mai trovare una soluzione definitiva affinché si possa dare stabilità e serenità a migliaia di famiglie già provate da una vertenza lunga ed estenuante come quella appena trascorsa. L'ammortizzatore può rappresentare un mezzo attraverso cui raggiungere quel risultato, ma non può essere il fine ultimo che porterebbe esclusivamente a prolungare una condizione di incertezza inaccettabile”.
Il Ministero, pertanto, ha chiesto all’azienda e all’ente regionale di rivedersi nelle prossime ore, fissando un nuovo incontro tra le parti giovedì 12 marzo.