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Konecta, sottoscritto accordo e attenzione sul piano risanamento

Konecta, sottoscritto accordo e attenzione sul piano risanamento
Prosegue la vertenza dei lavoratori della Konecta R. Si è conclusa la terza riunione al Ministero del Lavoro per discutere della richiesta di cassa integrazione straordinaria. All’incontro hanno partecipato dirigente del Ministero del Lavoro ed i relativi funzionari, l'assessore al Lavoro della Regione Calabria Giovanni Calabrese, il direttore generale del dipartimento lavoro, il dirigente del MIMIT, le segreterie nazionali e regionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, UGL Telecomunicazioni e le RSA dei siti produttivi calabresi.  

Le difficoltà dell'azienda

L’azienda ha ribadito le difficoltà esposte anche negli incontri precedenti riguardanti l’assenza di prospettiva sulle attività di dematerializzazione che stanno per giungere al termine. Al fine di rendere sostenibile la prosecuzione dell'attività, mantenendo invariati i livelli occupazionali, è stata rimarcata la necessità di ricorrere ad un ammortizzatore sociale. Il confronto è proseguito con un’accurata analisi del piano di risanamento presentato dall’azienda a sostegno della richiesta di Cigs. Il risanamento passa attraverso lo sviluppo di nuove iniziative nazionali, l'estensione della dematerializzazione ad altri archivi regionali e la realizzazione di servizi di assistenza ai cittadini tramite progetti come il "numero verde unico". L'Azienda ha dichiarato altresì di avere ottenuto un nuovo appalto su attività di dematerializzazione che rappresenta un segnale positivo in prospettiva.  

Ragionare sul piano di rilancio

“Abbiamo sottolineato – si legge in una nota delle sigle sindacali - che il solo ed unico pilastro su cui è plausibile ragionare sull'utilizzo della Cigs, in questo momento, è che sia parte integrante di un piano di rilancio che consenta di rendere il progetto della digitalizzazione, definito nell'accordo sottoscritto in sede ministeriale il 19 dicembre 2024, il volano attraverso il quale dare un futuro lavorativo agli ex lavoratori dell'Abramo CC, in primis, e poi all'intero settore del Bpo”. Come evidenziato dai sindacati, l’accordo sottoscritto prevedrà un monitoraggio attento e puntuale attraverso il quale si verificherà lo sviluppo del piano di rilancio e l'aggiudicazione di nuove attività funzionali al superamento delle attuali difficoltà; l'equità nella rotazione del personale nell'utilizzo dello stesso nel limite massimo dell'80% delle ore lavorabili; il pagamento dell'ammortizzatore sociale che dovrà avvenire all'interno del cedolino paga, rispettando le normali scadenze. “Per raggiungere il risultato che tutti auspichiamo – conclude la nota - sarà fondamentale continuare il confronto costruttivo e concreto che, fino ad oggi, è stato portato avanti tra Organizzazioni sindacali, Istituzioni ed aziende. Questa fase di transizione deve essere il più breve possibile ed il definitivo superamento sarà possibile attraverso una gestione mirata delle gare bandite dall'Ipzs su cui, per il futuro, sono già sta destinati ingenti fondi pubblici”.