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Maltempo, "Harry" e Niscemi: dal Governo 1,2 miliardi

Oltre un miliardo e cento milioni di euro - dopo i primi cento milioni già stanziati - per i danni del ciclone Harry in Sicilia, Sardegna e Calabria e 150 milioni per la frana di Niscemi. Lo ha deliberato il Consiglio dei ministri, dopo la relazione del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci. Inoltre il CdM ha deciso la data delle prossime elezioni Amministrative: 24 e 25 maggio

Il Consiglio dei Ministri, su proposta della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha approvato un decreto-legge con interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza causata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026, hanno colpito la Calabria, la Sardegna e la Sicilia. Il provvedimento introduce inoltre ulteriori misure urgenti per affrontare la frana di Niscemi e rafforzare le attività di protezione civile.

Il dl mobilita risorse per oltre 700 milioni di euro e si accompagna a una deliberazione di protezione civile che, dopo i 100 milioni già stanziati il 29 gennaio scorso, mette a disposizione ulteriori 400 milioni. Complessivamente, dall’inizio dell’emergenza, sono state rese disponibili risorse per oltre 1,2 miliardi di euro, destinate a garantire assistenza alle popolazioni colpite, il ripristino dei servizi pubblici essenziali e la ricostruzione delle infrastrutture di rete danneggiate - riferisce Palazzo Chigi.

Tra le misure principali previste dal decreto vi è la definizione delle procedure per il riconoscimento dei contributi a favore di soggetti privati e imprese che hanno subito danni a edifici, beni mobili e attività economiche. L’obiettivo è assicurare tempi rapidi nell’erogazione degli aiuti e sostenere la ripresa del tessuto produttivo locale, fortemente compromesso dagli eventi calamitosi.

Il provvedimento dispone la sospensione dei termini relativi ad adempimenti e versamenti tributari e contributivi, nonché dei premi per l’assicurazione obbligatoria, per i residenti e le imprese operanti nei comuni individuati dai provvedimenti di protezione civile. È inoltre prevista una deroga per le medie, piccole e micro-imprese danneggiate: non si applicherà temporaneamente l’esclusione dai contributi prevista in caso di mancata stipula di contratti assicurativi contro le calamità naturali, a condizione che la polizza venga sottoscritta entro sessanta giorni dalla percezione del contributo statale.

Il decreto rafforza infine i poteri dei Commissari delegati, potenziandone le capacità operative per l’attuazione degli interventi di somma urgenza, la gestione delle macerie e il ripristino delle infrastrutture strategiche e della rete viaria.

Il Consiglio dei Ministri, inoltre, ha stabilito la data delle prossime elezioni Amministrative 2026: 24 e 25 maggio - con eventuale turno di ballottaggio fissato il 7 e l’8 giugno. In Calabria andranno al voto - tra i Comuni capoluoghi - Reggio Calabria e Crotone e - tra i Comuni più popolosi - Castrovillari, San Giovanni in Fiore, Cirò Marina e Palmi.