Il Consiglio dei Ministri, su proposta della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha approvato un decreto-legge con interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza causata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026, hanno colpito la Calabria, la Sardegna e la Sicilia. Il provvedimento introduce inoltre ulteriori misure urgenti per affrontare la frana di Niscemi e rafforzare le attività di protezione civile.
Il dl mobilita risorse per oltre 700 milioni di euro e si accompagna a una deliberazione di protezione civile che, dopo i 100 milioni già stanziati il 29 gennaio scorso, mette a disposizione ulteriori 400 milioni. Complessivamente, dall’inizio dell’emergenza, sono state rese disponibili risorse per oltre 1,2 miliardi di euro, destinate a garantire assistenza alle popolazioni colpite, il ripristino dei servizi pubblici essenziali e la ricostruzione delle infrastrutture di rete danneggiate - riferisce Palazzo Chigi.
Tra le misure principali previste dal decreto vi è la definizione delle procedure per il riconoscimento dei contributi a favore di soggetti privati e imprese che hanno subito danni a edifici, beni mobili e attività economiche. L’obiettivo è assicurare tempi rapidi nell’erogazione degli aiuti e sostenere la ripresa del tessuto produttivo locale, fortemente compromesso dagli eventi calamitosi.
Il provvedimento dispone la sospensione dei termini relativi ad adempimenti e versamenti tributari e contributivi, nonché dei premi per l’assicurazione obbligatoria, per i residenti e le imprese operanti nei comuni individuati dai provvedimenti di protezione civile. È inoltre prevista una deroga per le medie, piccole e micro-imprese danneggiate: non si applicherà temporaneamente l’esclusione dai contributi prevista in caso di mancata stipula di contratti assicurativi contro le calamità naturali, a condizione che la polizza venga sottoscritta entro sessanta giorni dalla percezione del contributo statale.
Il decreto rafforza infine i poteri dei Commissari delegati, potenziandone le capacità operative per l’attuazione degli interventi di somma urgenza, la gestione delle macerie e il ripristino delle infrastrutture strategiche e della rete viaria.
Il Consiglio dei Ministri, inoltre, ha stabilito la data delle prossime elezioni Amministrative 2026: 24 e 25 maggio - con eventuale turno di ballottaggio fissato il 7 e l’8 giugno. In Calabria andranno al voto - tra i Comuni capoluoghi - Reggio Calabria e Crotone e - tra i Comuni più popolosi - Castrovillari, San Giovanni in Fiore, Cirò Marina e Palmi.