Vai al contenuto
PUBBLICITÀ

Calabria, criticità per 150mila non autosufficienti

Calabria, criticità per 150mila non autosufficienti
“In Calabria ci sono 150mila persone non autosufficienti che non sono aiutate dalle politiche regionali e nazionali. Invecchiare in Calabria, oggi, non è un diritto garantito. Non ci sono gli strumenti e i servizi". E’ quanto affermato dal segretario generale della Uil Pensionati Calabria, Francesco De Biase, intervenendo al convegno "Invecchiare in Calabria, tra sanità, welfare e nuove vulnerabilità sociali", tenutosi a Catanzaro.  

Stabilire le priorità nella spesa pubblica

Secondo De Biase, lo scopo è quello di far comprendere all’Esecutivo che occorre tarare la misura sulle politiche regionali, stabilendo delle priorità nella spesa pubblica: “Oggi c'è un bisogno sociale crescente che non può rimanere inespresso. Gli over 65 continuano ad aumentare in Calabria. C'è uno stato di bisogno che è prevalente, soprattutto, nel mondo sanitario. L'assistenza domiciliare integrata non è erogata in modo sufficiente in termini qualitativi e quantitativi, raggiungendo appena il 30% dei calabresi. Inoltre, solo il 7% dei cittadini trova spazio e ricovero nelle Rsa".  

I dati Agenas

Il segretario generale ha commentato anche i dati Agenas: “Solo due strutture, adibite a Case di comunità, su sessanta sono completate in tutti i servizi. Occorre un risveglio sociale per far fronte a questa deriva. Non sono contro le strutture private, ma queste devono costituire un supporto a un sistema sanitario pubblico che risponda alle esigenze dell'utenza".  

De Biase: "Accelerazione alle risorse del Pnrr"

Sulla previdenza ha aggiunto: “La Regione può intervenire con diverse misure, attraverso i servizi, un welfare di secondo livello, o attraverso una proposta che abbiamo presentato in questi giorni: un servizio civile o un volontariato per gli anziani che consenta loro di ottenere un beneficio economico e, quindi, aiutare le pensioni minime. Bisognerebbe dare un'accelerazione alle risorse del Pnrr, riguardanti Case di comunità e assistenza domiciliare integrata, per avere una migliore qualità della vita. Saremo nuovamente in Regione - ha concluso - verso fine mese per un ulteriore tavolo di confronto".