Rischio idrogeologico, Occhiuto: "Regole attuali rallentano interventi"

Le criticità del sistema normativo nella gestione del rischio idrogeologico sono state al centro dell’intervento del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ospite della trasmissione Porta a Porta su Rai 1. Durante la puntata, dedicata anche agli effetti del ciclone Harry su Calabria, Sicilia e Sardegna, il governatore ha evidenziato come le attuali regole rendano complesso intervenire in modo efficace sulla prevenzione.
La tesi di Occhiuto
Secondo Occhiuto, nel corso degli anni il territorio è stato oggetto di un uso eccessivo e spesso disordinato del suolo, ma oggi le procedure in vigore non consentono risposte rapide. Un esempio concreto riguarda la difesa dall’erosione costiera, per la quale sono necessari numerosi passaggi autorizzativi. "Per avviare un intervento servono fino a 18 pareri", ha spiegato, sottolineando come questo meccanismo allunghi i tempi di realizzazione delle opere. Il presidente ha rimarcato che lavori potenzialmente realizzabili in tempi brevi finiscono per protrarsi per anni, a causa di controlli concentrati nella fase iniziale e non durante l’esecuzione. Da qui la necessità, secondo Occhiuto, di rivedere l’impianto normativo, puntando su una programmazione più snella e su una maggiore responsabilizzazione di imprese e progettisti.
Gli altri interventi
Nel corso del confronto, al quale hanno partecipato anche il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano e la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, è emerso anche il peso dell’abusivismo edilizio. In Calabria, ha ricordato il governatore, un censimento realizzato con Legambiente ha individuato oltre 11 mila immobili irregolari, tra totalmente e parzialmente abusivi, che dovrebbero essere demoliti. Intervenire, però, resta difficile. Occhiuto ha spiegato di aver commissariato circa 70 Comuni, ma ha evidenziato le difficoltà economiche e amministrative legate alle demolizioni e allo smaltimento dei materiali, oltre alle resistenze di carattere sociale. Per questo ha rilanciato la proposta di un fondo statale a sostegno degli enti locali.
Infine, il presidente ha fatto il punto sui danni provocati dal ciclone Harry, in particolare a Catanzaro Lido. La stima massima per la Calabria si aggira intorno ai 300 milioni di euro. La Regione, ha concluso, ha attivato una piattaforma online per consentire a cittadini, imprese e amministrazioni di segnalare in modo puntuale i danni subiti.