Occhiuto in Procura: "Sono soddisfatto, penso di aver chiarito tutto"

"Sono soddisfatto, penso di aver chiarito tutto". Commenta cosi il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, dopo essere stato sottoposto ad interrogatorio dal procuratore aggiunto, Giancarlo Novelli, e dal sostituto Domenico Assumma, nell'ambito dell'inchiesta che lo vede indagato per corruzione dalla Procura della Repubblica di Catanzaro.
È stato lo stesso Occhiuto a chiedere di essere sentito dai pubblici ministeri subito dopo aver appreso di essere indagato dalla Procura, che sta approfondendo i rapporti tra il Governatore e i suoi ex soci in affari Paolo Posteraro, segretario particolare del sottosegretario di Stato Matilde Siracusano, compagna di Occhiuto, e Ernesto Ferraro, ex amministratore di Ferrovie della Calabria, di recente rimosso dall'incarico. In particolare, l'inchiesta della Procura, secondo quanto é emerso sinora, si concentra sui presunti vantaggi economici che Occhiuto avrebbe conseguito dalla cessione di quote di società ai suoi due ex soci, che in seguito avrebbero ottenuto incarichi e consulenze in enti pubblici.
"Ringrazio l'ufficio di Procura - ha aggiunto Occhiuto, assistito dai suoi legali di fiducia, Nicola Carratelli e Mario Figliolia, al termine dell'interrogatorio durato circa quattro ore - perché ero stato io a chiedere di essere interrogato. Era un mio diritto chiederlo ai magistrati, ma non era un loro dovere concedermi questa possibilità. Abbiamo rinunciato ai termini per le contestazioni. Credo di aver chiarito ogni addebito e confido in una velocissima archiviazione, non solo nel mio interesse ma anche nell'interesse della Regione, che deve essere amministrata con serenità".