Vai al contenuto
PUBBLICITÀ

Ciclone Harry, in vigore ordinanza Protezione Civile

Ciclone Harry, in vigore ordinanza Protezione Civile
È stata firmata dal capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, l’ordinanza n.1180 del 30 gennaio 2026 che definisce il quadro straordinario di poteri, risorse e procedure (in molti casi semplificate) per fronteggiare l’avvenuta emergenza meteorologica che qualche giorno fa ha colpito duramente Sicilia, Sardegna e Calabria. Nell’ordinanza misure per garantire assistenza alla popolazione, sostenere l’economia locale e avviare in modo rapido il ripristino dei territori colpiti.

Ecco, in sintesi, i provvedimenti adottati:

Dichiarazione dello stato di emergenza


A seguito degli eccezionali eventi meteorologici iniziati il 18 gennaio 2026, è stato dichiarato lo stato di emergenza per dodici mesi nelle regioni Calabria, Sardegna e Sicilia, con particolare riferimento alle fasce costiere e alle aree interne colpite.

Nomina dei Commissari delegati


I Presidenti delle tre Regioni interessate sono nominati Commissari delegati per la gestione dell’emergenza. Operano a titolo gratuito e possono avvalersi di enti locali, strutture regionali, amministrazioni statali e soggetti attuatori, compresa ANAS per il ripristino della viabilità.

Piano degli interventi urgenti


Entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza, i Commissari devono predisporre un piano degli interventi urgenti, da sottoporre all’approvazione del Capo della Protezione Civile. Il piano riguarda soccorso alla popolazione, ripristino dei servizi essenziali, messa in sicurezza del territorio, gestione di rifiuti e macerie, interventi su corsi d’acqua e litorali. Il piano può essere articolato per stralci e successivamente rimodulato.

Contributi per l’autonoma sistemazione


È previsto un contributo mensile per i nuclei familiari sgomberati o con abitazioni inagibili: da 400 a 900 euro in base alla composizione del nucleo, con un’ulteriore integrazione di 200 euro per la presenza di anziani over 65 o disabili. Il contributo dura fino al rientro nell’abitazione o alla fine dello stato di emergenza.

Deroghe normative


Per accelerare gli interventi, l’ordinanza consente ampie deroghe a norme urbanistiche, ambientali, paesaggistiche, amministrative e in materia di appalti pubblici, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento e delle norme europee. Sono previste procedure semplificate e di somma urgenza.

Prime misure economiche di sostegno


Sono previste misure di immediato sostegno economico: fino a 5.000 euro per i nuclei familiari con abitazione compromessa e fino a 20.000 euro per le attività economiche e produttive danneggiate. I contributi sono riconosciuti solo per la parte non coperta da assicurazioni.

Ricognizione dei danni pubblici e privati


I Commissari devono effettuare entro 60 giorni la ricognizione dei fabbisogni per il ripristino del patrimonio pubblico e la stima complessiva dei danni subiti da privati e imprese, senza che ciò comporti automaticamente il riconoscimento dei finanziamenti.

Gestione di macerie e materiali


L’ordinanza disciplina la rimozione, il deposito temporaneo, il recupero o lo smaltimento di materiali alluvionali, detriti, fanghi e materiali vegetali, prevedendo deroghe ambientali e la possibilità di riutilizzo dei materiali litoidi per interventi pubblici.

Piani per la gestione dei sedimenti e la difesa costiera


Le Autorità di bacino, in raccordo con le Regioni, devono predisporre piani stralcio urgenti per la gestione dei sedimenti fluviali e il ripascimento delle coste, con l’obiettivo di ridurre il rischio idrogeologico ed erosivo.

Sospensione dei mutui


I soggetti con immobili danneggiati o sgomberati possono chiedere la sospensione delle rate dei mutui, per l’intera rata o la sola quota capitale, fino al ripristino dell’agibilità e comunque non oltre la fine dello stato di emergenza.

Volontariato e personale


È previsto l’impiego del volontariato di protezione civile con copertura di rimborsi e benefici di legge. Sono riconosciuti compensi per lavoro straordinario e indennità aggiuntive al personale delle pubbliche amministrazioni e della Protezione Civile impegnato nell’emergenza.

Copertura finanziaria


Gli interventi sono finanziati con le risorse stanziate dal Consiglio dei ministri il 26 gennaio 2026, tramite contabilità speciali intestate ai Commissari. È prevista anche la possibilità di ricorrere al Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea.

Misure specifiche


L’ordinanza include interventi mirati per la frana di Niscemi, in Sicilia, e prevede supporto tecnico e amministrativo agli enti locali, anche attraverso convenzioni con enti e istituti specializzati.