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Processo Bergamini: respinte le richieste della difesa

Processo Bergamini: respinte le richieste della difesa
La Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro ha lasciato intatti i punti cardine del processo che, in primo grado, ha portato alla condanna di Isabella Internò per l'omicidio di Denis Bergamini, il calciatore del Cosenza trovato morto a Roseto Capo Spulico il 18 novembre 1989. Rigettate, infatti, tutte le eccezioni e le richieste avanzate dalla difesa della donna, condannata a 16 anni dal Tribunale di Cosenza. I legali di Internò avevano chiesto la nullità di giudizio e sentenza di primo grado, la riapertura del dibattimento, e sostanzialmente che fossero rimesse in discussione le questioni tecniche ed alcune testimonianze emerse nel primo grado di giudizio. Ancora, avevano chiesto che fossero dichiarate inutilizzabili le prime dichiarazioni rese dalla donna nel 1989, le testimonianze di Tiziana Rota e Maurizio Lucchetti, ma anche i risultati della perizia medica effettuata sul corpo di Bergamini dopo la riesumaziuone. Sotto questo profilo la Corte ha confermato la piena validità dell’esame della glicoforina, ritenendolo affidabile e correttamente acquisito.

Fabio Anselmo: "Non è fuffa"

«Adesso andiamo veramente alle cose che contano, e le cose che contano sono quelle che verranno dette alle prossime udienze della nostra convoluzione. La sentenza è quella e dovremo misurarci con quella». Così l'avvocato della famiglia Bergamini, Fabio Anselmo. «Questa non è fuffa, questo è un provvedimento della Corte d’Assiso d’Appello di Catanzaro».

Sentenza il 9 luglio

La Corte ha, quindi, fissato il calendario, il prossimo 26 maggio con la requisitoria del pm Luca Primicerio e le richieste delle parti civili, rappresentate dagli avvocati Fabio Anselmo, Alessandra Pisa e Silvia Galeone. L'11 giugno sarà il turno della difesa e discuteranno Angelo Pugliese e Cataldo Intrieri, legali di Isabella Internò, ex fidanzata del calciatore del Cosenza accusata dell'omicidio di Bergamini e condannata in primo grado a 16 anni di reclusione. La pronuncia della sentenza è prevista per il 9 luglio.