La
Corte dei Conti ha reso note oggi le ragioni che hanno portato,
lo scorso 29 ottobre, al rifiuto del visto – e quindi della registrazione – della delibera CIPESS 41 del 6 agosto 2025 sul collegamento tra Sicilia e Calabria.
Tre criticità
La deliberazione, la numero 19/2025/PREV, evidenzia tre criticità principali. La prima riguarda
la tutela dell’ambiente: secondo la Corte, manca un’adeguata istruttoria sulla
delibera necessaria per autorizzare i lavori in zone naturali protette, come richiesto dalla direttiva europea sugli habitat.
La seconda riguarda
il contratto dell’opera: sarebbero state introdotte modifiche troppo importanti rispetto agli accordi iniziali, in violazione delle norme europee sugli appalti.
La terza criticità è
l’assenza del parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti sul piano tariffario, un elemento fondamentale per valutare la sostenibilità economica del progetto.
Le reazioni del Governo
La Corte segnala anche altre osservazioni, ma meno decisive. Immediate le reazioni del Governo. Il
Ministero delle Infrastrutture fa sapere di aver preso atto delle motivazioni e
assicura che l’iter per il Ponte continua. Tecnici e giuristi – si legge nella nota – sono già al lavoro per rispondere ai rilievi.
Anche
Palazzo Chigi interviene, spiegando che verranno approfonditi tutti gli aspetti indicati dalla Corte. Il Governo ritiene che
le questioni sollevate possano essere chiarite e ribadisce l’obiettivo di realizzare un’infrastruttura considerata strategica per il Paese.
Per ora il progetto resta fermo, in attesa dei chiarimenti richiesti.