La
Corte dei Conti ha chiesto "
chiarimenti ed elementi informativi" sulla delibera del
Cipess - il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile - che ha dato il
via libera al Ponte sullo Stretto, definendola una "
ricognizione" più che una vera valutazione. In un documento inviato alla presidenza del Consiglio, la magistratura contabile ha evidenziato
una presunta "
mancanza di motivazione" e di "puntuale valutazione degli esiti istruttori". Nel dettaglio, sarebbero quattro i punti su cui la Corte dei Conti chiede lumi.
Le richieste
La ricezione di parte della documentazione tramite "
condivisione di link" al sito della
società Stretto di Messina, sulla quale chiede chiarimenti su come il Ministero e il Cipess abbiano
formalmente acquisito tali atti. In secondo luogo, viene sottolineata
una discrepanza sui costi dell'opera: tra l'importo certificato dalla società KPMG (10,48 miliardi di euro) e quello approvato nel quadro economico (10,50 miliardi). Terzo punto: la Corte chiede dettagli sulla
scelta della società di consulenza (TPlan Consulting) e sulla validità delle sue
stime di traffico, poste a fondamento del piano economico. Ultimo punto riguarda la richiesta di chiarimenti anche sulla
validità della delibera del Consiglio dei ministri del 9 aprile 2025, che ha definito il Ponte un'opera di "interesse pubblico" per bypassare vincoli procedurali.
La risposta del MIT
“Tutti i chiarimenti e le integrazioni chieste dalla Corte dei Conti fanno parte della
fisiologica interlocuzione tra istituzioni, e saranno fornite nei tempi previsti, a maggior ragione per un’opera così rilevante". Lo riferisce il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti in una nota, aggiungendo che "
il Ponte sullo Stretto non è in discussione e gli uffici competenti sono già al lavoro”.
La risposta di Ciucci (ad Stretto di Messina spa)
Sul caso è intervenuto anche l'amministratore delegato della Stretto di Messina spa,
Pietro Ciucci, dichiarando che “
L’Ufficio di Controllo della Corte non ha espresso alcuna bocciatura, giudizio di inadeguatezza né richieste di integrazione del progetto definitivo.
Stretto di Messina è pronta a fornire tutti gli elementi utili per consentire alla Corte di completare l’istruttoria finalizzata alla registrazione della delibera Cipess, nella consapevolezza di aver operato nel pieno rispetto di quanto previsto dalla normativa italiana ed europea”.