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Si riunisce il Consiglio Comunale, ma non tratta via Israele

Si riunisce il Consiglio Comunale, ma non tratta via Israele
Torna a riunirsi in seconda battuta il Consiglio Comunale di Crotone all'indomani delle dimissioni del sindaco Vincenzo Voce: a guidare la Giunta per i prossimi 19 giorni è il vicesindaco Sandro Cretella - tempistica nella quale è consentito il ritiro delle dimissioni. Qualora non fossero ritirate entro il 17 novembre, il Comune sarà commissariato fino alle nuove elezioni.

La mozione su via Israele

Tra i punti all'ordine del giorno, vi era anche la mozione - proposta dal consigliere Andrea Devona - riguardante la costruzione di 24 alloggi di edilizia popolare in via Israele. Questo il tema di cui si stava discutendo nella riunione in Provincia, teatro dell'aggressione del sindaco al consigliere comunale Ernesto Ioppoli che ha portato alle dimissioni del primo cittadino. La mozione non è stata discussa poichè - secondo il regolamento - mozioni ed interpellanze si possono discutere solo durante la prima ora del Consiglio: essendo al quarto punto all'ordine del giorno, ed essendosi registrata una dilatazione della tempistica nel trattamento dei precedenti punti, la mozione è stata saltata.

L'amarezza di Devona

«Sono molto deluso dell'atteggiamento da parte dei miei colleghi consiglieri comunali di maggioranza - ha dichiarato Devona - dire che sono a sostegno della città, dire che passano dalla minoranza alla maggioranza senza spiegare alla città con quali motivazioni lo fanno, o meglio motivarla dicendo che sostengono tutte le attività idonee al bene di questo territorio e poi non voler discutere, non voler votare un punto così importante, a me lascia pensare, sicuramente lascia perplesso anche nel proseguo di quello che saranno sette mesi di fuoco, perché oggi ho visto dei volti davvero molto incattiviti».

La proposta dall'opposizione

Dai banchi dell'opposizione, precisamente dal consigliere comunale Antonio Manica - era giunta anche la proposta di discutere solo il punto su via Israele, rinviando tutti gli altri, così da farli trattare alla gestione commissariale poichè - secondo alcuni esponenti della minoranza - la consiliatura Voce è arrivata al capolinea. «Io ho l'impressione che (il sindaco n.d.r.) alla fine ritirerà le dimissioni - ha dichiarato Manica - è chiaro perché già il discorso introduttivo che ha fatto il vice sindaco Cretella ha fatto capire che questo Consiglio Comunale avrà un futuro. Mentre oggi noi dovremmo prendere atto che non c'è più il sindaco e che quindi come organo amministrativo, politico-amministrativo di controllo non si può prendere e assumere nessuna decisione».

«Perchè la riunione in Provincia?»

«È strano - prosegue Antonio Manica - che il prefetto di Crotone non abbia manifestato solidarietà nei confronti del consigliere Ioppoli, è rappresentante del Governo. Qui non stiamo parlando di un diverbio, qui stiamo parlando che presso la Provincia si è andata a discutere un argomento che è di competenza del Consiglio Comunale: e un ufficio della provincia, quindi un organo non competente, si è trasformato in un ring gravissimo».