Un riconoscimento storico per la città di
Palmi e per tutta la Calabria: lo
Scoglio dell’Ulivo è stato ufficialmente inserito nell’
Inventario nazionale dei geositi dell’ISPRA, dipartimento per il servizio geologico d’Italia. Un traguardo di grande valore scientifico, naturalistico e paesaggistico, che consacra uno dei simboli più amati della
Costa Viola come patrimonio geologico di rilievo nazionale. "Uno
straordinario risultato - commenta il sindaco di Palmi
Giuseppe Ranuccio - e sicuramente anche un punto di rilancio, di svolta, dal punto di vista della promozione paesaggistica dei nostri territori, che sulla cultura, sulla bellezza, sul paesaggio, devono sempre più investire".
Il traguardo arriva dopo anni di studi e collaborazione tra l’Assessorato al Turismo del comune di Palmi e la facoltà di Geologia dell’
Università di Catania. "Un percorso che proseguirà, speriamo, con il
riconoscimento internazionale" dichiara l'Assessore al Turismo di Palmi
Giuseppe Magazzù.
Una storia lunga un milione di anni
La presentazione ufficiale del nuovo geosito delle Miloniti dello Scoglio dell’Ulivo si è tenuta
sabato 25 ottobre nella sala consiliare del comune di Palmi, con la presenza di esperti e rappresentanti del mondo accademico. L'evento ha offerto un importante momento di approfondimento e confronto sul valore naturalistico di questo straordinario luogo. "La geologia della Calabria ci racconta
una terra antica, caratterizzata da rocce metamorfiche di basamento che hanno origine nelle Alpi meridionali" spiega
Gaetano Ortolano, Prof. associato di Petrologia presso l'Università di Catania.
"Quando ho portato geologi un po' da tutto il mondo a vedere le Miloniti di Palmi" afferma il Prof.
Rosalino Cirrincione, Direttore del dipartimento di Geologia dell'Università di Catania "sono rimasti a bocca aperta e hanno detto:
mai visto niente di simile. Oggi è una giornata importante per la città, per la Calabria, e un po' per la geologia tutta.
Io invito tutti, non solo i geologi - conclude il Prof. Cirrincione -
a osservare in dettaglio le rocce di Palmi, perché ci raccontano una storia che è veramente lunga
un milione di anni, ed è
incredibilmente bella".