Fc Crotone, rigettato ricorso: confermata amministrazione giudiziaria

Il Tribunale di Catanzaro ha confermato la misura dell'amministrazione giudiziaria nei confronti della società di calcio Fc Crotone (Lega Pro girone C), rigettando di fatto gli elementi presentati dalla difesa. La misura della durata di un anno proseguirà, pertanto, fino alla scadenza ed era stata adottata il 16 settembre scorso in applicazione dell’articolo 34 del Codice antimafia, per condizionamenti mafiosi.
I giudici hanno valutato che gli elementi proposti dalla difesa del club, non modificassero le ragioni che hanno portato a disporre la misura a tutela della società. Nel decreto si cita il deposito agli atti di tre denunce presentate da Giovanni Vrenna. Il Tribunale, nel rigettare il ricorso, ha stabilito che tali denunce "non hanno alcuna significativa incidenza", perchè oltre a essere "datate (2014 e 2017, mentre una sola è datata 2019)", "non hanno ad oggetto le importanti anomalie riscontrate nella gestione della Fc Crotone". Per i giudici gli elementi difensivi "non smentiscono l'atteggiamento fattivamente tenuto dalla società a fronte delle pretese della locale cosca di 'ndrangheta". Il Tribunale ha quindi ritenuto che permangano "sufficienti indizi per ritenere che, anche all'attualità, il libero esercizio, da parte della Fc Crotone s.r.l., quantomeno dei settori specifici della security e della gestione degli ingressi allo stadio risulti profondamente influenzata dalla presenza invasiva delle cosche di 'ndrangheta crotonese".