Fc Crotone in amministrazione giudiziaria a sostegno della società

Un amministratore giudiziario per aiutare la società Fc Crotone a liberarsi dalle pressioni subìte dalle cosche locali in tema di gestione della security e di ingressi allo stadio. È un provvedimento a tutela della società calcistica cittadina quello adottato dal Tribunale di Catanzaro, che ha disposto l'amministrazione giudiziaria per dodici mesi con l'obiettivo di “sostenere la società - si legge in una nota - nella rimozione delle situazioni di fatto e di diritto che hanno determinato l’intervento giurisdizionale, consentendo il recupero dell'attività economica in un'ottica di legalità”.
La decisione scaturisce dalle risultanze di alcune inchieste antimafia (in primis Glicine-Acheronte) che avrebbero fatto emergere sufficienti indizi per ritenere che l’attività economica della FC Crotone “sia stata sottoposta - spiega la nota - direttamente o indirettamente a condizioni di intimidazione ed assoggettamento ad opera di esponenti di locali cosche di ‘ndrangheta”. Vittima, dunque, di influenze nella gestione dei settori della security e degli ingressi allo stadio.
La conseguente condizione di assoggettamento - scrivono gli inquirenti – avrebbe finito per agevolare l’attività illecita di soggetti vicini ai clan, interessati agli affari che ruotano attorno alla società. Di qui la decisione di disporre l'amministrazione giudiziaria per aiutare la società a liberarsi da queste influenze. Una decisione assunta su proposta congiunta del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, del Procuratore Distrettuale della Repubblica di Catanzaro e del Questore di Crotone.
Contestualmente il Questore di Crotone ha avviato le procedure per la notifica di 17 provvedimenti di DASPO "fuori contesto", che prevede il divieto di accesso agli impianti sportivi a persone condannate o denunciate per determinati tipi di reato anche in ambito extrasportivo.