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Nel ricordo, un seme di speranza: buon compleanno Dodò

Nel ricordo, un seme di speranza: buon compleanno Dodò

Oggi Domenico Gabriele, per tutti Dodò, avrebbe compiuto 27 anni. La sua vita è stata drammaticamente interrotta quando aveva soli 11 anni: era il 25 giugno 2009 quando fu colpito da un proiettile mentre giocava a calcio, a Crotone, in un agguato di mafia. Una tragedia che scosse l'intera comunità. Ma col tempo, quel dolore è diventato anche impegno, riflessione, speranza. Responsabilità collettiva. Ogni anno il 17 ottobre, giorno del compleanno di Dodò, Crotone si ferma per ricordare.

Oggi, al teatro Apollo, si è celebrata la sedicesima Giornata della legalità - Buon compleanno Dodò. Un evento carico di emozione, organizzato dall’Associazione Dodò Gabriele, con il patrocinio del comune e della provincia di Crotone, e in collaborazione con le associazioni Libera contro le mafie, Risveglio ideale e la Lega nazionale dilettanti - comitato di Crotone.

Dodò vive nel ricordo

Francesca Anastasio, mamma di Domenico Gabriele, ha raccontato così il valore della giornata: “È un pugno allo stomaco, perché Dodò non c’è. Però vedere tutti questi ragazzi che hanno realizzato dei lavori ricordando altre vittime innocenti di mafia è puro orgoglio. Perché Dodò non è morto invano: vive nei cuori, nei ricordi di questi ragazzi. Dobbiamo farlo vivere, perché aveva tutto il diritto di vivere”. Accanto a lei, il padre Giovanni ha aggiunto: “Oggi Domenico compie 27 anni, un giorno particolare per tutti. Ci sono tanti Dodò. Grazie a voi, Dodò è vivo. Non è mai andato via. Le mafie hanno paura di giornate come questa, di educare un ragazzino e metterlo sulla strada della legalità. Così le possiamo sconfiggere. Facendo la nostra parte. Ma dobbiamo farla tutta”.

L’evento ha coinvolto numerosi istituti scolastici, autorità, associazioni e cittadini, e i familiari di altre vittime innocenti di mafia. Tra loro era presente anche Rosy Tallarita, nipote di Giuseppe, ucciso nel 1990 perché scelse di opporsi, con coraggio, alla prepotenza della criminalità organizzata. “Essere qui oggi vuol dire essere rappresentanti di una forma di solidarietà e rispetto che fa parte di questo movimento culturale, e che è alla base della cultura antimafia", ha affermato. "Essere qui oggi vuol dire ricordare un bambino che ha perso la vita ingiustamente, e che non può non passare attraverso le nostre coscienze. Vuol dire metterci la faccia, metterci un pezzetto di cuore. Perché questa è una lotta che vinceremo anche attraverso i sentimenti e le emozioni”. 

Un seme di speranza

Attraverso questa iniziativa la città di Crotone ha voluto dire, ancora una volta, che Dodò non sarà mai dimenticato. E che la sua storia, oggi, rappresenta un seme di consapevolezza per le nuove generazioni. La Giornata della legalità dedicata a Dodò Gabriele resta un simbolo: un invito a coltivare coraggio, responsabilità e legalità.