Duomo di Crotone, lavori completati entro il 30 giugno 2026

Dovrebbe riaprire al pubblico da settembre 2026, la basilica cattedrale di Crotone, chiusa da giugno 2024 per un intervento di messa in sicurezza sismica. Anche se il condizionale è d'obbligo, obbligatorio è anche rispettare il cronoprogramma illustrato in occasione della presentazione del biennio pastorale della diocesi di Crotone-Santa Severina dal vescovo Alberto Torriani e dal Responsabile unico di progetto, l'architetto Nicola Bruno, ai fini del finanziamento del valore di quasi 2 milioni e mezzo di euro di fondi Pnrr. Il progetto, approvato dagli enti terzi e in trasmissione della progettazione esecutiva alla Stazione unica appaltante, prevede, alla luce delle indagini effettuate, una serie di interventi di miglioramento sismico. Nel dettaglio, si interverrà sui paramenti murari, sulla copertura e sul campanile, interessato da un importante degrado strutturale, per il quale è previsto un irrigidimento della struttura.
Oltre a quello di adeguamento sismico, derivante dai fondi del Pnrr, sono in programma altri due interventi: uno, grazie ad un finanziamento concesso dal Mic del valore di 100mila euro, per la catalogazione, conservazione e restauro delle opere d'arte presenti all'interno del duomo, che andrà ad integrare l'operazione Pnrr; per l'altro, invece, la diocesi sta predisponendo la progettazione finalizzata alla richiesta di un contributo su fondi Cei, di 2 milioni di euro, per il completamento dei lavori necessari al ripristino funzionale e adeguamento liturgico del complesso monumentale.