Presunzione d'innocenza: telecronaca di una partita persa?

Quasi duemila suicidi, in carcere, dal 1992 ad oggi. Cinquantotto ogni anno e quasi due al giorno. Sono numeri inquietanti che sono stati illustrati nel corso di un incontro a Cerisano, in apertura del Festival delle Serre, dal titolo: "Presunzione d'innocenza: telecronaca di una partita persa?".
Gli interventi
Al convegno hanno preso parte illustri giuristi - tra cui da remoto l'avvocato Armando Veneto, presidente emerito del Consiglio delle Camere Penali Italiane, l'avvocato Giandomenico Caiazza, già presidente dell'Unione delle Camere Penali - l'avvocato Roberto Le Pera, presidente della Camera Penale di Cosenza, e l'ex calciatore - nonchè vittima di ingiusta detenzione, Michele Padovano.
La storia di Padovano
L'ex campione della Juve - che ha militato anche nel Cosenza - venne arrestato nel 2006 nell'ambito di un'inchiesta della procura di Torino su di un traffico di droga: è stato assolto definitivamente da ogni accusa dopo 17 anni.
Il sistema giudiziario italiano
Dall'incontro sono emerse varie posizioni, alcune profondamente diverse tra esse, con un minimo comune denominatore, ovvero lo stato non esattamente florido del sistema giudiziario italiano, relativamente a questioni quale la presunzione d'innocenza.