CALCIOMERCATO | Il punto delle squadre calabresi tra serie B e C

Tutti hanno tirato un sospiro di sollievo, non tutti sono andati a dormire soddisfatti. Per gli allenatori, più che per chiunque altro, il calciomercato è croce e delizia, ma probabilmente qualcuno di loro avrebbe fatto voti perché le trattative potessero durare qualche giorno in più.
Catanzaro
Prendiamo i tecnici delle tre principali squadre calabresi: non si va lontani dalla realtà se s’immagina che ieri sera, alle 20 in punto, Alberto Aquilani fosse piuttosto soddisfatto. Nelle ultime ore di contrattazioni, infatti, la società giallorossa ha portato a termine tre operazioni con le quali ha rimediato alle lacune che non rendevano completo l’organico.
A sorpresa, dal Como, ad un’ora dalla campanella è tornato Tommaso Cassandro: dopo l’ottima stagione con Caserta, il 25enne di Dolo ha accettato di giocare ancora in Calabria, e per convincerlo si è mosso telefonicamente anche Aquilani. Il vuoto lasciato dall’infortunio di Pompetti era difficilissimo da colmare. Il diesse Polito ci ha provato in tanti modi ma quasi tutti gli obiettivi, da Bastoni a Bianco, da Gelli all’ex Ghion, erano difficili da raggiungere.
Alla fine, la scelta è caduta su Davide Buglio, 27enne toscano di Pietrasanta, che arriva dalla Juve Stabia. Non è Pompetti, ma è un centrocampista di sostanza e l’esperienza non gli manca.
Il colpo a sorpresa è però stato un altro: dal Lecce, infatti, e dopo un lavoro a fari spenti che ha sorpreso tutti, è arrivato il francese Remi Oudin, due ottime stagioni in serie A prima della scorsa, in cui è andato a corrente alternata nella prima parte tanto che la società salentina a gennaio lo ha ceduto alla Sampdoria. È uno di quegli estermi che piacciono tanto ad Aquilani, che preferisce schierarli a piede invertito: Oudin è un mancino che gioca a destra, ma naturalmente sa adattarsi da esterno sinistro d’attacco, ed ha anche giocato da trequartista.
Alla fine della giostra, sono ben 16 i giocatori arrivati alla corte di Floriano Noto, più il ritorno di Cassandro. Operazioni avvedute, nessuna follia, e seconda plusvalenza sana-bilancio in due anni con la cessione di Bonini agli spagnoli dell’Almeria che ricalca l’operazione Katseris al Lorient. Insomma, la sufficienza è stata pienamente raggiunta.
Crotone
Per il Crotone, l’ultima giornata è stata caratterizzata dalla cessione in extremis di Marco Tumminello. Che è finito al Benevento a 36 giorni di distanza dalla clamorosa retromarcia del 26 luglio scorso. Si disse, allora, che Tumminello non avrebbe convinto durante le visite mediche per via dell’ernia che lo ha condizionato nel finale della scorsa stagione, e per la quale è stato operato a fine campionato. In realtà, tra Crotone e Benevento erano insorti problemi sui costi e la formula del trasferimento.
Alla fine l’affare s’è fatto, probabilmente a cifre più contenute rispetto a quelle di più di un mese fa, e coinvolgendo due giovani attaccanti: uno è il 21enne Raffaele Cantisani, che il Crotone aveva inserito anche nella trattativa precedente e che non rientrava nei piani di Emilio Longo, e Mario Perlingieri, 19enne di Torre Annunziata del quale il Benevento ha offerto il prestito.
Anche Filippo Berra arriva dal Benevento, ma il 30enne terzino udinese ha prima rescisso il contratto con la società del presidente Vigorito e poi ha messo la sua firma su un biennale. Ingaggio provvidenziale, a nostro modestissimo avviso, poiché la fascia destra col solo Andreoni non era ancora al sicuro.
La perdita di Tumminello, 37 gol nelle ultime due stagioni in rossoblu, è certamente pesante, ma: primo, il Crotone ne stava già facendo a meno ed aveva fatto una scelta netta prolungando il contratto a Murano; secondo, il giocatore siciliano già dalla scorsa stagione (la trattativa, poi saltata, aveva coinvolto il Catania), era pronto a partire; terzo, le cose prima o poi finiscono, e nel calcio ciò avviene anche piuttosto in fretta. Sia pure con qualche rimpianto, il momento dei saluti era arrivato.
Così com’è arrivato, con meno rimpianti, per Schirò, finito alla Pro Patria, per Armini, passato al Campobasso, e per il portiere D’Alterio, che ha trovato casa a Terni, sempre serie C ma nel girone B.
Cosenza
Il Cosenza non si è smentito, fedele ad un clichè incomprensibile, autolesionistico, paradossale. Unico movimento in entrata quello del regista Christian Langella, ex Rimini, che arriva a costo zero. E meno male che, dopo Rizzo Pinna, non è partito pure capitan D’Orazio.
Ma Buscè, che anche domenica sera si è sgolato per chiedere rinforzi, avrà passato una nottataccia. Resta il mercato degli svincolati, e per prima cosa c’è’ da decidere se andare avanti con Vettorel, che ha iniziato malissimo. Avella, svincolato dal Brescia, è libero. Ma bisogna fare presto.