VERSO LE REGIONALI | Toscano: «La salute non è una merce»

Abolire il decreto che ha trasformato le Unità sanitarie locali in Aziende sanitarie locali. E così facendo tornare allo spirito della legge che nel 1978 diede origine al Servizio sanitario nazionale come garanzia universale di equità e dignità. La proposta arriva da Francesco Toscano, candidato alla presidenza della Regione Calabria per Democrazia Sovrana e Popolare.
«La vera alternativa è riportare la sanità sotto il controllo della politica e della comunità – afferma -. Noi non vogliamo bilanci in pareggio, vogliamo cittadini in salute. Vogliamo ospedali vivi, medici motivati, territori serviti. La Calabria può rinascere solo se torna a curarsi con dignità». E invece, dice Toscano «trent'anni di governi-fotocopia hanno chiuso 18 ospedali, lasciando intere comunità senza cure e senza speranza. Commissariamenti, piani di rientro, tagli lineari: sempre le stesse ricette imposte da Bruxelles e accettate a Roma. Il Pnrr è la dimostrazione plastica di questa logica: miliardi per digitalizzazione e transizione ecologica, appena il 6% alla sanità. Un insulto per i cittadini che ogni giorno devono affrontare file infinite, carenze di personale e pronto soccorso al collasso. La salute è un diritto fondamentale sancito dall'articolo 32 della Costituzione. Non è una merce, non è un'azienda».