VERSO LE REGIONALI | Toscano: «C'è bisogno di una rivoluzione»

Sabato 6 settembre, alle ore 19 in piazza Kennedy a Cosenza, Democrazia Sovrana Popolare inaugurerà ufficialmente la propria campagna elettorale per le elezioni del 5 e 6 ottobre. Sul palco interverranno Marco Rizzo e Francesco Toscano, candidato di Dsp alla presidenza della Regione.
I punti del programma di Toscano
«Noi dobbiamo cominciare facendo una cosa - ha dichiarato ai microfoni di Video Calabria - smetterla di ragionare secondo una logica che sia di tipo mercantile. Basta con le ASL, perché chiamarle aziende sanitarie locali? Noi dobbiamo tornare alla logica delle USL, dobbiamo tornare alla legge del 1978 quando fu istituito il Servizio Sanitario Nazionale. Noi non vogliamo conti in ordine, vogliamo gente che è in grado di curarsi, noi non abbiamo il feticismo dei numeri. Noi non vogliamo vedere code di ore al pronto soccorso con gente che è costretta a dilaniarsi in attesa che qualcuno provi a prendersi cura di chi non ha i mezzi per curarsi privatamente. Noi non abbiamo più un diritto alla salute. Non abbiamo più diritti sociali, abbiamo smantellato un sistema pensionistico e l'abbiamo fatto per cosa? Per arrivare dentro quale El dorado?»
«Noi siamo liberi, loro no»
«Dopo 30 anni di menzogne c'è bisogno di una rivoluzione fatta di parole vere. Noi vogliamo la piena occupazione e un ritorno del protagonismo dello Stato che assorbe la disoccupazione che il mercato privato respinge, non per tornare in Unione Sovietica ma per dare respiro a quei cittadini che devono poter vivere dignitosamente anche a casa loro. Respingiamo la logica dei tagli lineari, respingiamo la logica del risanamento fiscale: non vogliamo prendere ordini da Roma e Bruxelles. Vogliamo ricostruire gli ospedali e abolire tutti i piani di rientro, vogliamo rimettere al centro la cultura, la storia, le origini magnogreche di una città meravigliosa come Crotone. Questi sono i nostri punti essenziali, ma il punto fondamentale prepolitico è che noi siamo liberi e possiamo decidere. Loro (riferendosi agli altri candidati - Roberto Occhiuto e Pasquale Tridico n.d.r.) no, e non possono fare neanche quello che in teoria vorrebbero fare».