Iniziare il campionato perdendo in casa uno scontro diretto, ritrovandosi dopo meno di un quarto d’ora sotto di due reti nate da rinvii del portiere ucciderebbe chiunque.
Il Benevento approfitta degli orrori difensivi del Crotone e si aggiudica una delle classicissime della serie C.
Vannucchi show
Dopo dieci minuti di niente,
Vannucchi dalla propria area fa partire un rinvio centrale,
Cargnelutti sembra poter intervenire, forse è sorpreso dalla traiettoria, forse
non s’accorge di Salvemini che gli sfreccia a fianco, sta di fatto che il numero 9 sannita
si ritrova a tu per tu con Merelli e non sbaglia. Primo gol in maglia giallorossa per l’ex Cerignola, che mai si sarebbe aspettato di ricevere un regalo simile in avvio di partita.
Vabbè, può capitare. Ma una volta, non due.
Invece dopo altri tre minuti
Vannucchi ripropone lo schema, per così dire: rilancio lungo,
Cargnelutti stavolta ha l’attenuante d’intervenire d’istinto dopo che
Ricci è andato a vuoto ma il suo colpo di testa,
la conferma che un fulmine può cadere per due volte nello stesso punto, mette in crisi Cocetta ed agevola Salvemini, il quale intelligentemente fa da sponda per
Lamesta, perso da
Groppelli, che lascia partire un sinistro a mezz’altezza che è u
na sentenza.
I fantasmi del passato
Non è ancora trascorso il primo quarto d’ora ed allo ‘Scida’
si rivedono i peggiori vizi della passata stagione, aggravati da
errori così madornali da rasentare l’inverosimiglianza. La legge di Murphy si conferma spietatamente al 23’: sciagurato passaggio in orizzontale di Groppelli per Gallo che al limite dell’area è sovrastato da
Carfora il quale si divora lo 0-3 con un destraccio alto da posizione ideale.
Si vede il Crotone
Ci mette mezzora il Crotone per rendersi per la prima volta minaccioso: merito della caotica caparbietà di
Zunno che crea scompiglio sul lato sinistro della retroguardia beneventana: alla fine
va al tiro Stronati, ma Vannucchi protegge bene il suo palo.
Secondo tempo
Potesse farlo, all’intervallo Longo ne cambierebbe quattro o cinque.
Si limita ad inserire Sandri, Piovanello e Murano, che non sta bene e si vede proprio nell’azione che, al 17’, potrebbe riaprire la sfida: Maggio avvia, poi si apre a sinistra per ricevere il suggerimento di Gomez e crossa sul secondo palo dove, dal fondo,
Piovanello di testa offre a Murano il quale manca la girata ma favorisce Gomez, che sotto porta non può sbagliare. Il tempo per rimontare da 0-2, come nella stagione scorsa ci sarebbe, ma
il Benevento si chiude bene e non concede spazi.
Battute finali
Solo nel finale i padroni di casa si rendono minacciosi. Al 36’ Sandri mostra ottimi fondamentali arpionando un pallone al limite, si gira
mandando a vuoto Prisco e di sinistro sfiora l’incrocio.
Benevento vicino al terzo gol a due minuti e mezzo dalla fine con Borghini che di testa colpisce la parte alta della traversa su calcio d’angolo.
All’ultimo minuto di recupero il Crotone va vicino al pareggio scegliendo il beneventan job: rinvio di Merelli, Borghini accomoda il pallone per Murano che apre per Gomez il quale non se la sente di calciare, poi vede Murano nel cuore dell’area: controllo da manuale, conclusione a giro quasi.
"Cantiere" Crotone
Nel cantiere Crotone
il lavoro da fare è ancora tanto, nei cinque giorni di mercato che restano qualche capo mastro dovrà pur arrivare. Ma
il problema principale sono i fantasmi che infestavano il passato e minacciano il presente.
(fonte foto:
pagina Fb Crotone Calcio)