E' stata presentata ufficialmente a
San Giovanni in Fiore l’associazione “
#SiamoTuttiSerafino - nel segno di Antigone”, costituita per
tenere viva la memoria di Serafino Congi, il 48enne padre di due bambine
deceduto lo scorso gennaio dopo un infarto
mentre si trovava in ambulanza, in attesa di essere trasferito dall’ospedale locale a quello di Cosenza.
Lo scopo dell'associazione
L’iniziativa - promossa dalla moglie, dalla sorella e dalla madre di Serafino insieme ad altre donne impegnate nel sociale - punta a diventare
un punto di riferimento per chi subisce casi di malasanità in Calabria e a mantenere alta l’attenzione sulla vicenda.
I famigliari chiedono verità e giustizia
Nel suo intervento, l’avvocato
Caterina Perri, moglie di Serafino,
ha ricordato il dramma vissuto dalla famiglia e la decisione di trasformare il dolore in un impegno collettivo. «Avremmo potuto chiuderci nella disperazione – ha affermato – ma
abbiamo scelto di incanalare la sofferenza in un percorso utile alla comunità. È necessario pretendere
verità, giustizia e trasparenza da chi ha responsabilità di governo».
Anche la sorella,
Jennifer Congi, ha ribadito con forza la richiesta di chiarimenti sul caso, denunciando il silenzio dell’Asp di Cosenza, che non ha ancora diffuso i risultati dell’indagine interna avviata il 7 gennaio 2025.