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"Ponti del Sud": costruire un Mediterraneo di pace e cooperazione

"Ponti del Sud": costruire un Mediterraneo di pace e cooperazione
Un Mediterraneo unito dai ponti della diplomazia, della cultura e della cooperazione: è questa la visione emersa dal convegno “Ponti del Sud: i Consoli Onorari per un Mediterraneo delle relazioni diplomatiche e di Pace”, svoltosi ieri nella sala del Consiglio Comunale di Palmi. Un evento di respiro internazionale che ha visto la partecipazione di 17 Consoli Onorari provenienti da diverse regioni italiane, insieme a rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e giuridico. Organizzato con il patrocinio del Consolato Onorario del Regno del Marocco, della Gazzetta Diplomatica, della Fondazione Calabria Roma Europa, del Comune di Palmi e di P.P.M. S.p.A., il convegno ha acceso i riflettori sull'importanza di rafforzare i rapporti tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, promuovendo un dialogo stabile e duraturo a garanzia della pace. Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali del Sindaco di Palmi Giuseppe Ranuccio, del Prefetto di Reggio Calabria Clara Vaccaro, del Presidente del Consiglio Comunale Francesco Cardone, dell’Assessore al Turismo Giuseppe Magazzù, del Vicepresidente della Regione Calabria Filippo Pietropaolo, della Sindaca di Gioia Tauro Simona Scarcella, del Direttore Generale della Fondazione CRE Rocco Genua e del Consulente del Consolato del Marocco Nicolino La Gamba. Tra i protagonisti, anche la Presidente della Corte d’Appello di Reggio Calabria Caterina Chiaravalloti e l’Europarlamentare Denis Nesci, che hanno arricchito il dibattito con prospettive istituzionali e giuridiche.

I consoli presenti

Presenti al tavolo dei relatori 17 Consoli Onorari, che hanno portato il contributo delle rispettive esperienze diplomatiche e culturali: Domenico Coco, Console Onorario dell’Azerbaigian in Sicilia e Calabria; Fabiana Fontanella, Console Onorario del Brasile in Calabria; Antonio Di Fresco, Console Onorario della Repubblica di Corea per la Sicilia; Fabio Ginoprelli, Console Onorario della Bulgaria per la Sicilia Occidentale; Fabiano Veneziani, Console Onorario della Costa d’Avorio per la Sicilia; Francesco Milasi, Console Onorario della Bielorussia in Calabria e Sicilia; Michel Curatolo, Console Onorario dell’Uruguay – Messina; Riccardo Di Matteo, Console Onorario della Repubblica Ceca – Bari; Francesco Mortelliti, Console Onorario delle Filippine in Calabria; Chiara Calì, Console Onorario di Malta – Catania; Domenico Romeo, Console Onorario della Turchia in Sicilia; Cristina Segura Garcia, Console Onorario della Spagna in Calabria e Basilicata; Vincenzo Rota, Console Onorario del Messico in Calabria; Alessandro Ferrari, Console Onorario della Francia in Calabria; Anna Madeo, Console Onorario dell’Albania in Calabria; Giovanni Bella, Console Onorario di Cipro in Emilia Romagna e Marche; Domenico Naccari, Console Onorario del Regno del Marocco per la Calabria, promotore dell’iniziativa.

Il messaggio

I relatori hanno condiviso un messaggio unanime, di pace e collaborazione: solo attraverso il dialogo costante e la costruzione di reti diplomatiche solide è possibile affrontare le sfide comuni del Mediterraneo e del mondo contemporaneo. Al centro degli interventi, il tema della pace come bene collettivo da proteggere e coltivare, della diplomazia culturale come strumento per unire i popoli, e della necessità di lavorare insieme, superando divisioni e isolamento. Ad aprire e concludere l’incontro è stato Domenico Naccari, Console Onorario del Regno del Marocco per la Calabria, originario di Palmi e promotore dell’evento, che ha ringraziato i colleghi e le istituzioni per aver creduto in questa giornata di confronto e visione comune. “Questo convegno è la dimostrazione concreta che la diplomazia onoraria può fare molto. Serve uno sforzo collettivo per costruire qualcosa che resti. L’unione fa la forza! E questo momento di incontro e confronto, reso possibile grazie all’aiuto e al sostegno delle istituzioni locali, è espressione della passione che mettiamo nel nostro incarico, perché ci crediamo!” Dal convegno è emersa anche una visione strategica del Mezzogiorno d’Italia come piattaforma naturale di relazioni internazionali, punto d’incontro tra Europa, Africa e Medio Oriente. Un Sud capace di generare diplomazia dal basso, iniziative culturali e legami istituzionali, mettendo al centro valori come il rispetto, l’ascolto e la cooperazione. Il Sud, insomma, come laboratorio di pace. Moderato dall’Avv. Giuseppe Saletta, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Palmi, l’evento si è concluso con un impegno condiviso: rafforzare la rete dei Consoli Onorari, valorizzare le sinergie tra territori e culture, promuovere nuove occasioni di dialogo e collaborazione tra i popoli.