Incendio rifiuti a Lamezia, Arpacal: "Potenziale impatto per centinaia di metri"

I tecnici di Arpacal hanno posizionato l'autocampionatore nei pressi dell'impianto dell'azienda di rifiuti Ecologia Oggi, a Lamezia Terme, a ridosso della Statale 280 dei due Mari, a seguito dell'incendio che ieri ha interessato una catasta di rifiuti. Le fiamme si sono sviluppate all'interno e all'esterno del capannone. Secondo quanto emerso da una prima ricostruzione dell'accaduto, effettuata dai vigili del fuoco, intervenuti con autobotti, dai carabinieri, dalla polizia e dalla polizia locale, l'incendio si sarebbe sviluppato all'esterno dove insiste una discarica abusiva per poi propagarsi all'interno dell'azienda.
Monitoraggio dell'inquinamento dell'aria
L'iniziativa dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Calabria servirà per monitorare l'inquinamento dell'aria, che potrebbe derivare dai microinquinanti rilasciati dal fumo, tra cui idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), diossine, benzene e altri composti di interesse tossicologico. Insieme ai campionamenti dell'aria, l'Arpacal sta valutando anche la ricaduta al suolo e sta verificando l'eventuale contaminazione delle acqua superficiali. Sulla base dei primi rilievi, si segnala un potenziale impatto sulla qualità dell'aria nel raggio di alcune centinaia di metri dal sito interessato, tant'è che gli abitanti sono stati invitati a tenere porte e finestre chiuse e a limitare le attività all'aperto.
Le indagini
Si indaga per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto, per capire se l'incendio sia di origine dolosa oppure no, ma anche per verificare che il gestore dell'impianto abbia rispettato le condizioni contenute nell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia), con riferimento ai sistemi di prevenzione e contenimento. Arpacal provvederà a fornire costanti aggiornamenti, non appena arriveranno i primi risultati dei campionamenti.