Bonifica Crotone, Occhiuto: «Difendiamo il Paur. I rifiuti fuori regione»

«La Regione ha sempre difeso il vincolo di smaltimento fuori Regione (il PAUR - Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale del 2019 n.d.r.) e intende affermarlo anche per il futuro». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, durante l'audizione in Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari, nell’ambito del filone d’inchiesta relativo al SIN di Crotone.
Nessun interesse a rimuovere il Paur
«Nel verbale della conferenza dei servizi - ha dichiarato Occhiuto - il rappresentante della Regione aveva appunto confermato quello che la Regione aveva già detto pubblicamente, cioè che non c'era nessun interesse e nessuna volontà di rimuovere il vincolo».
Smaltimento in Italia solo con il downgrade
«Noi riteniamo che - ha detto ancora il governatore, che prima di rispondere alle domande dei componenti ha fatto un excursus di quanto accaduto negli ultimi anni - vi siano alternative tecniche che potrebbero da un lato fare in modo che il vincolo sia rispettato, dall'altro rendere possibile lo smaltimento anche in altre discariche eventualmente in Italia. Mi dicono i miei tecnici che, per esempio, si potrebbero trattare i rifiuti più pericolosi facendo un downgrade, qualificandoli come meno pericolosi, ed in questo caso potrebbero essere accolti più facilmente in una molteplicità di rifiuti. Certo è un procedimento che, evidentemente, prevede costi ulteriori da parte di Eni Rewind, ma noi confidiamo nel fatto che questa possibilità possa essere approfondita da Eni nel suo complesso, perché crediamo sia la possibilità che potrebbe essere utile a risolvere il problema, ad avviare velocemente, anzi a concludere velocemente le operazioni di bonifica nel minor tempo possibile».
«Cosa si è fatto? Posso dire che in questi tre anni noi abbiamo indotto Eni Rewind almeno a cominciare la bonifica - ha riferito ancora in Commissione Occhiuto - a smaltire le prime migliaia di tonnellate all'estero. A fronte di 360mila tonnellate sono state autorizzate per ora soltanto 40mila: ce ne sono altre 25mila in fase di autorizzazione, quindi saremmo già a 65.000».
Piano dei rifiuti
«La modifica più importante al piano dei rifiuti che abbiamo fatto qualche tempo fa - ha riferito ancora - ha avuto per oggetto il fattore areale: cioè noi lo abbiamo ristretto tantissimo, di fatto impedendo nuove discariche o l'ampliamento di discariche esistenti a Crotone. Prova ne è che Sovreco ha fatto ricorso, ha fatto opposizione al piano dei rifiuti perché, evidentemente, è un piano che non consente più raddoppi o ampliamenti di discariche o nuove discariche in una provincia che ne ha già moltissime. Quindi credo sia un piano di rifiuti che è andato nella direzione di restringere la possibilità di smaltire i rifiuti a Crotone».
«Un ultimo chiarimento, si faceva riferimento ai provvedimenti avuti da Sovreco dall'amministrazione regionale in termini di ampliamento, di proroghe. Nessun provvedimento di questo genere Sovreco ha avuto dall'amministrazione regionale da quando io sono presidente».