Il Co.Re.Com Calabria in prima linea contro la povertà educativa

Il Co.Re.Com Calabria ha lanciato un concorso nazionale riservato agli organi di informazione, con l'obiettivo di accendere i riflettori sulla povertà educativa. Un tema urgente e attuale, che tocca profondamente il futuro dei giovani e della società.
Scarpino: «Corecom Calabria primo in Italia»
«Fra le varie attività - ha dichiarato ai giornalisti il presidente del Comitato, Fulvio Scarpino - siamo stati i primi in Italia ad aver indetto un premio, riservato esclusivamente agli organi di informazione, per quanto riguarda la povertà educativa. Quindi, si tratta praticamente di portare avanti questo premio che ha avuto, oltretutto, plauso da tutta Italia e da tutti i Corecom italiani. Questo sia per accendere un riflettore su quella che è una problematica tuttora molto importante e particolare - quella della povertà educativa - ed al contempo cercare di dare un contributo agli organi di informazione. Questo sarà il primo di una serie di premi che nel 2025 vedranno attivo il Corecom Calabria con tutta una serie di premialità che riguardano il mondo dell'informazione».
I contenuti del concorso
Il concorso prevede la produzione di un elaborato video, uno spot, un'intervista o una clip - della durata massima di 5 minuti - incentrato proprio sul tema della povertà educativa. I lavori saranno selezionati da una giuria di esperti, ma la votazione finale sarà affidata agli studenti calabresi. «Lasciamo ai ragazzi - conclude Scarpino - le persone a cui noi ci rivolgiamo, perché siano loro stessi a scegliere».
«La povertà educativa non si manifesta solo nell'accesso scolastico, ma anche nella qualità dell'informazione che arriva ai ragazzi»: così il vicepresidente del Corecom, Mario Mazza, sottolinea il ruolo fondamentale dell'informazione nel contrastare la povertà educativa e nell'educare tutti i cittadini, non solo i più giovani.
Mazza: «I giovani ricevono informazione distorta con cellulari»
«I ragazzi si rivolgono soprattutto ai telefonini, per esempio - ha dichiarato Mazza - e quindi si distraggono, si imbottiscono di una informazione che tante volte è distorta. Utilizzare questo strumento per cercare di rendere più accessibile ai ragazzi un linguaggio propositivo e positivo, perché tante volte si ha poca attenzione di quelli che sono i metodi di linguaggio, i messaggi che debbono essere veicolati attraverso anche le televisioni, i programmi televisivi. Creare questo aspetto e portarlo avanti per noi è un fatto significativo che riveste anche quelle che sono le nostre prerogative del Corecom Calabria».