Urne aperte
oggi - dalle 7 alle 23 - e
domani - dalle 7 alle 15 - per il
referendum abrogativo. Sono cinque i quesiti referendari -
quattro su lavoro, ed uno sulla cittadinanza - promossi da sindacati e associazioni al centro della consultazione.
Primo quesito
Il primo dei quattro referendum sul lavoro chiede l'abrogazione del divieto di reintegro dei dipendenti licenziati in modo illegittimo (se assunti a partire dal 7 marzo 2015) nelle imprese con più di 15 dipendenti, inizialmente introdotto dalla riforma Jobs Act, e ripristino delle norme incluse nell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, poi modificate dalla Legge Fornero.
Secondo quesito
Il secondo quesito riguarda l'Abrogazione del tetto massimo di sei mensilità alle indennità previste per i dipendenti licenziati in modo illegittimo nelle piccole imprese (con meno di 16 dipendenti).
Terzo quesito
Il terzo quesito chiede l'Abrogazione della soglia di 12 mesi per l'esenzione dall'obbligo di causali che giustifichino il ricorso a contratti a termine da parte dei datori di lavoro, inizialmente introdotta dalla riforma Jobs Act.
Quarto quesito
Il quarto quesito sul lavoro riguarda l'Abrogazione parziale delle norme che prevedono l'esclusione della responsabilità solidale del committente, dell'appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell'attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici.
Quinto quesito
Il quinto referendum concerne l'Abrogazione parziale delle norme stabilite dalla legge nº 91 del 1992, con dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero extracomunitario maggiorenne per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana.
Quorum
Perché il referendum sia valido, è necessario che
partecipi alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, ovvero almeno il 50% più uno degli elettori, come stabilito dall’articolo 75 della Costituzione.
Ballottaggio Murone-Lo Moro
Sempre domenica e lunedì - nei medesimi orari citati poc'anzi - è previsto il
turno di ballottaggio per le Amministrative a Lamezia Terme: la sfida per la carica di sindaco è tra
Doris Lo Moro e
Mario Murone, con quest'ultimo che si presenta in "vantaggio" avendo ottenuto al primo turno il 44,5%, contro il 31,77% della sua avversaria.