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Referendum 8-9 giugno, l'appello di Jobel: «Andate a votare»

Referendum 8-9 giugno, l'appello di Jobel: «Andate a votare»
Il Consorzio Jobel di Crotone ha organizzato un incontro al Museo di Pitagora in merito all'appuntamento referendario dell'8 e 9 giugno - lanciando un forte appello alla comunità affinchè si rechi alle urne. All'appuntamento sono intervenuti i docenti universitari dell'Unical Piero Fantozzi ed Antonello Costabile. «Jobel ci mette la faccia - ha dichiarato il presidente del Consorzio, Santo Vazzano, ai microfoni di Video Calabria - perché credo che ci sia una deriva autoritaria non solo in Italia, ma anche nel mondo. Ormai è un mondo in guerra. E soprattutto su queste tematiche - del lavoro, della cittadinanza - c'è un vero e proprio arretramento».

«Non vestiamo nessuna casacca ideologica»

«Qua in discussione c'è il lavoro - prosegue Vazzano - un lavoro stabile, duraturo, soprattutto per quello che stanno affrontando i giovani adesso. Un mondo fatto di precarietà, di non sicurezza, che non permette appunto di avere una vita dignitosa e una qualità della vita degna di questo nome. Per questo noi lo facciamo, lo facciamo alla nostra maniera. Non vestiamo nessuna casacca ideologica, ma abbiamo chiesto a due amici universitari, tra i più esimi che ci siano in Calabria, di aiutarci in una riflessione di questo tipo. L'obiettivo è quello di far arrivare i cittadini a una partecipazione attiva affinché ci sia consapevolezza di un cambiamento che può essere possibile».

«Andare al voto perchè diritto Costituzione»

Il Consorzio Jobel, dunque, non pende né per il sì, né per il no - ma, anzi, quello che lancia è un invito ad andare comunque a votare. «Jobel - conclude Vazzano - non prende la casacca di partiti, di sindacati o altro. Jobel ci mette la faccia perché è convinto di questi cinque referendum, è convintissimo che bisogna andare a votare perché è un diritto della Costituzione. L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, e quindi l'importanza che riveste il lavoro nella vita dei cittadini - che non può essere nascosto e obliterato da nessuno - e la cittadinanza attiva si dimostra principalmente attraverso un voto libero».