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2 Giugno: l'omaggio del presidente Mattarella al Milite Ignoto

2 Giugno: l'omaggio del presidente Mattarella al Milite Ignoto
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica, ha reso omaggio questa mattina al monumento del Milite Ignoto all'Altare della Patria a Roma. Ieri sera si è svolto al Quirinale il tradizionale concerto in onore del Corpo Diplomatico accreditato presso lo Stato Italiano, organizzato in occasione delle celebrazioni della Festa della Repubblica. A margine, il presidente Mattarella ha tenuto un discorso. Questo è un breve stralcio. «Si celebra la nascita della nostra Repubblica, frutto di una scelta di pace, di libertà, di indipendenza, all'insegna del ripudio della violenza tra le nazioni. Da quel voto del popolo italiano è emersa la nostra Costituzione, “ambiziosa” nell’identificare nella pace e nella collaborazione la vocazione della Repubblica nei rapporti internazionali. Una scelta che il percorso di integrazione europea ha rafforzato e consolidato».

Cessate il fuoco a Gaza

«Il tema della pace è al centro della nostra comune attenzione. Tanti sono i tristi scenari di conflitto aperti. Il pensiero si rivolge anzitutto all’Ucraina, che da più di tre anni sta opponendo una strenua resistenza all’aggressione della Federazione russa. Nel confermare il nostro fermo e convinto sostegno a Kiev, continuiamo a lavorare perché si possa giungere a una pace che sia giusta, complessiva e duratura. Il Medio Oriente, dopo il sanguinario attacco di Hamas contro vittime israeliane inermi – con ostaggi odiosamente rapiti e ancora trattenuti, e che vanno immediatamente liberati - vive il dramma in atto nella striscia di Gaza. È inaccettabile il rifiuto di applicare le norme del diritto umanitario nei confronti dei cittadini di Gaza. Si impone, subito, il cessate il fuoco».

La pace

«La pace è esperienza che statisti lungimiranti hanno saputo pazientemente costruire: occorre proseguirne l’opera. Non ci si deve - e non ci si può - limitare a evocarla. È necessario impegnarsi perché prevalgano i principi della leale collaborazione internazionale, della convivenza pacifica, realizzati mediante il dialogo, la costruzione di misure crescenti di fiducia vicendevole. In questa giornata di festa vorrei condividere l’auspicio che ciascuno dei nostri Paesi faccia la sua parte per restituire ai popoli del mondo un futuro di serenità, a beneficio soprattutto delle giovani generazioni. Con questo impegno rivolgo a tutti gli auguri della Repubblica Italiana».