Eni Rewind ha dichiarato che
dal 16 giugno prossimo inizieranno le operazioni di bonifica dell'ex area industriale di Crotone - in particolare delle discariche frontemare - con l’esportazione di
40mila tonnellate di rifiuti in Svezia. Soddisfazione per questa decisione è stata espressa dal presidente della Regione,
Roberto Occhiuto, dal presidente della Provincia,
Sergio Ferrari, e dal sindaco di Crotone,
Vincenzo Voce.
Occhiuto: «Vince il buon senso, vincono i calabresi»
«Volevano continuare a trattare
la Calabria come la discarica d’Italia - ha scritto su X il governatore calabrese -
noi abbiamo detto ”no”, insieme agli altri enti locali interessati, e abbiamo avuto ragione. I rifiuti pericolosi derivanti dalla bonifica di Crotone andranno in Svezia.
Vince il buon senso, vincono i calabresi».
Voce e Ferrari: «Scelta che tutela salute pubblica e ambiente»
Per presidente dell'ente intermedio e primo cittadino pitagorico, la decisione di Eni «rappresenta non solo un importante risultato per il Comune, la Provincia e la Regione, ma soprattutto
una vittoria per l’intera comunità cittadina» - hanno dichiarato in una nota congiunta. «Si tratta di
un traguardo che ribalta l’impropria prospettiva paventata nell’illegittimo provvedimento del commissario alle bonifiche che aveva già segnato la sorte delle prime 50.000 tonnellate rifiuti imponendone lo smaltimento
presso la discarica di Columbra».
«È
una scelta che tutela la salute pubblica e l’ambiente e che conferma la validità delle nostre istanze. Abbiamo
dimostrato unità e consapevolezza, chiedendo con forza che venissero rispettati i criteri di
sicurezza e sostenibilità. Oggi possiamo dire di aver ottenuto un risultato concreto e positivo che continueremo a perseguire facendo sì che
anche i successivi quantitativi da conferire a decorrere dal 2026 siano smaltiti al di fuori del territorio regionale. Le Amministrazioni continueranno a monitorare con attenzione ogni sviluppo relativo alla gestione dei rifiuti industriali e assicura il massimo impegno nella difesa del territorio e del benessere dei cittadini».